Sabato 13 Luglio 2024
Turnover in Questura con l'insediamento dei funzionari al vertice delle due articolazioni


Polizia, a Messina nuovi capi di Gabinetto e della Squadra mobile

09/05/2023 | ATTUALITÀ

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Giordano, Ioppolo e Mossuto

La Questura di Messina dà il benvenuto a due nuovi funzionari che dirigeranno articolazioni tra le più importanti e strategiche. Sono il primo dirigente Carlo Mossuto e il vice questore Francesco Giordano, rispettivamente capo di Gabinetto e capo della Squadra mobile. La questora Gabriella Ioppolo li ha accolti questa mattina presentandoli al team di funzionari della Questura di Messina e augurando loro buon lavoro per i nuovi ed impegnativi incarichi che li attendono. In Polizia dal gennaio del 2001, il dottore Carlo Mossuto viene assegnato alla Questura di Trapani dove ricopre la dirigenza dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, nonché la reggenza dell’Ufficio Personale e la dirigenza a scavalco dei Commissariati di Alcamo, Castelvetrano e Castellamare del Golfo. Trasferito nel dicembre del 2002 alla Questura di Agrigento, assume sino al 2007 la dirigenza del Commissariato di Licata e quella a scavalco del Commissariato di Palma di Montechiaro. Gli anni trascorsi a Licata gli permettono di acquisire una rilevante esperienza sui differenti fronti: polizia giudiziaria, gestione dell’ordine pubblico, fenomeno dell’immigrazione. Un’esperienza preziosa nei successivi e prestigiosi incarichi in qualità di dirigente della Digos nel 2007 e di Capo di Gabinetto della Questura di Agrigento nel 2013.  Promosso primo dirigente della Polizia, Mossuto torna nel Trapanese, dove diventa dirigente del Commissariato di Marsala, la cui realtà, complessa e articolata, lo vede protagonista di brillanti operazioni di polizia giudiziaria. 

Il dottor Francesco Giordano entra a far parte della Polizia di Stato come agente ausiliario nel 1997 e presta servizio nei Reparti Mobile di Napoli e Bari sino al 2002. Dal dicembre 2003 al settembre 2004 frequenta il 94° Corso di Formazione al termine del quale entra nel ruolo dei Commissari. Il primo incarico da commissario capo lo vede vice dirigente e responsabile della Sezione investigativa del Commissariato di Siderno (RC). Nel 2009 assume la dirigenza del Commissariato di Polistena (RC). Nel 2010 viene trasferito alla Questura di Reggio Calabria dove è responsabile della Sezione Narcotici della Squadra Mobile; nel 2011 passa alla Sezione Reati contro il patrimonio e continua a sovrintendere la Narcotici. Nel 2016 arriva il trasferimento alla Direzione Centrale Anticrimine - Servizio Centrale Operativo (Sco) dove è responsabile del gruppo interprovinciale per il contrasto alla criminalità di tipo mafioso, con particolare riferimento alla disarticolazione della rete dei fiancheggiatori e alla cattura del noto latitante Matteo Messina Denaro. A Messina sostituisce il primo dirigente Gianfranco Minissale, che andrà a dirigere la Squadra Mobile di Genova. 


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