Lunedì 25 Maggio 2020
Fondi per il Gac con Giardini, Letojanni, Forza d'Agrò e S. Alessio. Fuori S. Teresa


Pesca, turismo e cultura: in arrivo 2,5 milioni di euro per quattro comuni jonici

di Andrea Rifatto | 08/11/2016 | ATTUALITÀ

2588 Lettori unici

Pescatori e imbarcazioni al porto di Giardini Naxos

Parte con il piede giusto l’esperienza di quattro comuni jonici all’interno del Gruppo di Azione Costiera “Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave”. L’assessorato regionale dell’Agricoltura e della Pesca mediterranea ha infatti approvato la graduatoria definitiva dei Flag, le aggregazioni territoriali che riuniscono enti locali e portatori di interesse per promuovere lo sviluppo dell’indotto del mare. Grazie alle risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), arriveranno 16 milioni e mezzo di euro che verranno destinati alle prime sei aggregazioni siciliane in graduatoria, a cui si aggiunge la settima finanziata con le economie disponibili, mentre tre Gac sono rimasti fuori dai fondi. Al “Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave”, ammesso al sesto posto in graduatoria per l’importo di 2,5 milioni di euro, hanno aderito nei mesi scorsi i comuni di Giardini Naxos, Letojanni, Forza d’Agrò e Sant’Alessio Siculo, che hanno accolto la proposta di costituire un Flag con i comuni di Aci Castello, Acireale, Mascali, Riposto e Fiumefreddo. Taormina, invece, nonostante l’invito ad aderire con i centri della fascia jonica catanese, aveva deciso di non parteciparvi, mentre S. Teresa di Riva aveva optato per il Costa dei Nebrodi, decimo e ultimo in graduatoria (2,1 milioni) e rimasto dunque escluso.

“La Sicilia è al primo posto per numero di bandi pubblicati nella nuova programmazione Feamp, che darà 120 milioni ai pescatori siciliani – ha detto l’assessore regionale Antonello Cracolici – e abbiamo impresso una forte accelerazione per rilanciare l’economia del mare scommettendo sull’innovazione. Rispetto alla vecchia programmazione, vi sarà più attenzione alla tracciabilità e alla valorizzazione del pescato, maggiori risorse per la manutenzione dei porti, tempi più veloci e una maggiore efficienza dei Flag. Intendiamo dare un’impronta nuova alla spesa dei fondi europei del Feamp attraverso criteri che rafforzino qualita’ e tracciabilità del nostro pescato e favoriscano la trasformazione e la chiusura della filiera”. Il 30% delle risorse per la strategia di sviluppo locale sarà destinato interamente a piccoli interventi infrastrutturali nelle zone portuali come ripristino dell’illuminazione, creazione isole ecologiche e manutenzione. La vera scommessa sarà però far camminare insieme pesca, turismo, cultura e identità territoriale.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.