Domenica 19 Settembre 2021
L'elenco della Regione inviato al Ministero: record negativo nel comune di Pagliara


Opere pubbliche incompiute, nella zona jonica nove cattedrali dello spreco da 11 milioni

di Andrea Rifatto | 10/09/2021 | ATTUALITÀ

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Il Centro polifunzionale di Santa Teresa

Per completarle servirebbero altri 13 milioni di euro, dopo i miliardi spesi nei decenni scorsi, e oggi sono quasi tutte abbandonate. Sono nove nel comprensorio jonico le opere incompiute tra le 130 censite dalla Regione e inserite nellElenco-anagrafe 2021 trasmesso al Ministero delle Infrastrutture, con i dati che fanno riferimento all’anno precedente. Un totale di 11 milioni di euro euro sprecati senza che sia stato possibile utilizzarle pienamente, anche se in qualche caso una mano di aiuto è giunta dal Patto per il sud che ha stanziato le risorse necessarie a finire le opere utili e demolire quelle irrealizzabili. Opere classificate incompiute perchè i lavori sono stati interrotti oltre il termine previsto per l’ultimazione, perchè non sussistevano le condizioni per riavviarli oppure addirittura ultimati ma non collaudati nel termine previsto, in quanto la struttura non risultava rispondente ai requisiti previsti dal progetto. Il record negativo nella zona jonica lo detiene Pagliara, che con 1.200 abitanti si ritrova con tre incompiute, tutte fruibili in modo ridimensionato: la prima sono i lavori di ripristino e completamento del collettore fognario Pagliara centro-Rocchenere e realizzazione del collegamento Locadi-Pagliara centro, dal costo di 1 milione 515mila 804 euro, dove è stato eseguito il 76,68% dei lavori e servono altri 250mila euro per completarli; poi la strada di collegamento a Locadi ferma al 46,86% (costo 462mila euro, ne servono 380mila) e il completamento delle fognature con risanamento tratti di strade centro e frazioni (98mila 127 euro, fermo al 7,9% e altri 500mila euro necessari).

Un’altra incompiuta storica è quella di Santa Teresa di Riva, dove la costruzione di un centro polifunzionale (non fruibile e non utilizzabile) con un costo previsto di 482mila 329 euro si è fermata ad appena il 3,43%: qui per ultimare i lavori servirebbero ben 5 milioni. Ad Alì la costruzione del collegamento tra la strada comunale esterna Alì-Itala e quartiere Spirito Santo (fruibile in modo ridimensionato) è ferma al 2,49% del previsto, ossia 582mila 744 euro, e mancano 650mila 849 euro per ultimare. Un’altra incompiuta celebre è a Letojanni, dove la piscina di contrada Sillemi è rimasta al 18,08% del suo avanzamento e risulta fruibile ma non utilizzabile: costo 841mila 824 euro, ne servirebbero 980mila 098 per aprirla al pubblico. Due le opere mai ultimate a Mongiuffi Melia: il campo da calcio da un milione di euro (classificato come non fruibile) rimasto al 50% con un altro milione necessario a completarlo e il consolidamento-messa in sicurezza-ripristino strada esterna di collegamento per lo smaltimento del traffico di Melia (non fruibile ma utilizzabile in modo ridimensionato) dove sono stati impegnati 3,2 milioni di euro ma si è rimasti al 50% e servirebbe la stessa somma per finire. Infine a Itala è “sospesa” al 47,37% la strada intercomunale con Alì (secondo lotto Casalello-Cimitero c.da Barone) da 2,8 milioni: per ultimarla sarebbe necessario un altro milione di euro.


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