Martedì 27 Ottobre 2020
Dopo l'appalto dei lavori a dicembre, ritardi per l'avvio delle opere da 5 milioni


Nuovo liceo scientifico a Santa Teresa, si bloccano le procedure per costruire l'edificio

di Andrea Rifatto | 30/05/2020 | ATTUALITÀ

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Uno dei terreni dove sorgerà l'edificio

Era atteso per l’inizio dell’anno l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo Liceo scientifico di Santa Teresa, finanziati con 6,3 milioni di euro concessi dal Ministero dell’Istruzione alla Città metropolitana e appaltati a fine 2019 dopo quindici anni di attesa. Ma di ruspe e operai finora nemmeno l’ombra. L’iter si è infatti bloccato da tre mesi nella fase successiva all’aggiudicazione delle opere, affidate il 12 dicembre alla ditta Urania Costruzioni di Messina per l’importo di 3 milioni 527mila 144 euro, oltre 1 milione 536mila 107 euro di somme a disposizione, per un totale di 5 milioni 063mila 251 euro e un’economia di spesa di 1 milione 236mila 748 euro. La Città metropolitana ha avviato nelle settimane successive le procedure di immissione in possesso dei terreni dove sorgerà il plesso, tra le vie Fiorentino e Padre Giampietro nel quartiere Bucalo, ed è proprio in questa fase si è registrato uno stop. Alcuni proprietari, infatti, si sono rifiutati di partecipare alla consegna fissata per metà marzo per consentire ai funzionari dell’ex Provincia di prendere possesso delle aree, lamentando la mancata risposta alle richieste di visionare la documentazione e ai quesiti posti già da mesi sull’effettiva disponibilità del finanziamento e quindi anche delle somme loro spettanti per la cessione volontaria dei terreni, che tutti i proprietari hanno accettato per totale di 725mila 241 euro, temendo che qualora salti l’operazione si ritroverebbero senza terreni e senza pagamenti, anche se le somme sono inserite nel quadro economico dell’intervento e dunque coperte dal finanziamento. La mancata immissione in possesso di tutti i nove terreni, per una superficie di 8.754 metri quadrati (compreso un fabbricato da 190 mq), ha costretto quindi la Città metropolitana a sospendere le procedure, complice anche l’emergenza Coronavirus, e a proporre ai proprietari di suggerire una nuova data per l’immissione in possesso. 

Riscontro che però non è arrivato. Dall’ex Provincia fanno sapere che si andrà comunque avanti per completare il procedimento e consegnare le aree di cantiere all’impresa esecutrice. Le possibilità che il finanziamento non sia disponibile sono molto remote se non nulle, tanto che il Servizio Edilizia scolastica già a dicembre ha effettuato l’accertamento somme e l’impegno spesa e a metà febbraio ha immesso nella piattaforma del Miur la documentazione, compreso il piano particellare delle cessioni volontarie. Adesso manca solo l’atto che certifichi l’immissione in possesso delle aree dove sorgerà l’edificio scolastico e poi da Roma arriverà una prima anticipazione del 20% che dovrebbe essere destinata proprio a pagare i privati, i quali con la cessione volontaria (anziché l’esproprio) hanno ottenuto una maggiorazione del 50% sul valore dei terreni, pagati 50 euro al metro quadrato. Il progetto per il nuovo Liceo scientifico di Santa Teresa, redatto dall’ingegnere Domenico Calarco e dai geometri Giuseppe Palella, Fortunato Chiesini e Giovanni Martino della Città metropolitana, prevede un edificio con tre corpi a due e tre piani, con 15 aule didattiche e 11 aule speciali, 5 laboratori, uffici e servizi igienici ai vari livelli. I lavori, una volta avviati, dureranno 18 mesi.

Più informazioni: nuovo liceo santa teresa  


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