Mercoledì 03 Giugno 2020
Il sindaco di Furci, Matteo Francilia, scrive al prefetto e chiede un tavolo tecnico


"Non aspettiamo altre vittime, si intervenga sui torrenti Savoca e Pagliara"

di Redazione | 18/11/2018 | ATTUALITÀ

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Il torrente Savoca durante una piena

“Non bisogna obbligatoriamente contare altre vittime perché questo caso di emergenza venga analizzato in maniera repentina e risolutiva”. È quanto scrive il sindaco Matteo Francilia in una nota trasmessa al prefetto, Maria Carmela Librizzi, esprimendo la sua grande preoccupazione per le condizioni dei torrenti Savoca e Pagliara. I corsi d’acqua, che dividono il comune furcese rispettivamente dai centri abitati di S. Teresa e Roccalumera, sono sovralluvionati e rischiano quindi di esondare in caso di piena. “Purtroppo – scrive Francilia – da troppi anni si parla di questo problema ma fattivamente non si trovano soluzioni tempestive e proficue per una sua definitiva soluzione”. Il primo cittadino fa il punto della situazione. “Ad oggi – prosegue – gli alvei dei torrenti sono troppo alti, addirittura in certi punti superano il livello delle abitazioni, per cui un’eventuale esondazione comporterebbe un serio pericolo per l’incolumità dei cittadini”. Matteo Francilia spiega, inoltre, che “diverse azioni sono state messe in atto da politici locali da rappresentanti a livello provinciale e regionale; tuttavia la lentezza della macchina burocratica fa sì che ad oggi non si siano presi i dovuti provvedimenti, e nel frattempo i fenomeni temporaleschi sono sempre più preoccupanti”. Al rappresentante del Governo, il sindaco della cittadina furcese ha quindi chiesto la convocazione di un incontro urgente da svolgere insieme agli enti competenti, come il Genio civile, la Protezione civile, l’Autorità di Bacino e a quanti si ritenga abbiano titolo a partecipare al tavolo tecnico. “Il nostro – conclude Francilia, appellandosi alla sensibilità del Prefetto – è un caso di emergenza e non bisogna obbligatoriamente contare altre vittime perché venga analizzato in maniera repentina e risolutiva”. Intanto per il torrente Pagliara, esondato l’8 novembre nelle campagne di Pagliara, la Regione ha stanziato 260mila euro per interventi di ripulitura e ripristino della funzionalità idraulica, oltre a 220mila per il torrente Santa Venera (Taormina) e 260mila per il torrente Antillo.


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