Martedì 20 Ottobre 2020
Accordo con il Comune, che non ha le risorse necessarie per intervenire


Nizza, lavori urgenti per riaprire la piscina: se ne occuperà il gestore

di Andrea Rifatto | 20/09/2017 | ATTUALITÀ

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La piscina comunale di Nizza

Servono lavori urgenti per riaprire la piscina comunale di Nizza di Sicilia. La Giunta del sindaco Piero Briguglio ha disposto l’esecuzione degli interventi in modo da consentire la fruibilità della struttura natatoria di via Falcone-Borsellino, frequentata da utenti provenienti da tutto il comprensorio. A prendere atto della situazione in cui si trova l’impianto dopo la scadenza della concessione con il precedente gestore sono stati il geometra Giuseppe Camillen dell’Ufficio tecnico comunale e il responsabile dell’Asd Power Team di Messina, associazione che nel gennaio scorso si è aggiudicata l’appalto per la gestione dell’impianto offrendo un rialzo del 47% sull’importo a base d'asta di 6mila euro, per un importo totale annuo pari ad 8mila 820 euro, per garantire la gestione tecnico-amministrativa, la sorveglianza e la custodia sulle strutture, sugli impianti e sulle attrezzature, nonché la manutenzione ordinaria, l’assistenza agli utenti e ogni attività tesa a diffondere la pratica del nuoto.

Per poter procedere alla consegna dell'impianto alla ditta aggiudicataria si è reso necessario eseguire un apposito sopralluogo ricognitivo sullo stato delle piscina e dopo le verifiche sui luoghi è stato redatto un computo metrico estimativo generale dei lavori da eseguire. Per la manutenzione straordinaria servono 73mila 740 euro, in quanto sono necessari interventi importanti come la sostituzione dei tiranti di ancoraggio della tensostruttura, la risistemazione del manto della piscina, la pitturazione ed igienizzazione di tutti i vani, il ripristino di tratti di intonaci ammalorati e altre opere. Somme che però l’Amministrazione comunale non ha a disposizione. É stato così deciso di predisporre un computo metrico estimativo parziale, contenente i soli lavori urgenti e necessari ai fini della riapertura dell’impianto. La spesa ammonta a 26mila 231 euro oltre Iva. L’ente gestore, con una nota dello scorso 13 settembre, ha comunicato al Comune la propria disponibilità a eseguire gli interventi, a condizione che la spesa da sostenere venga scomputata dall’importo dovuto quale canone di gestione (che ammonta a 26mila 460 euro per i prossimi tre anni). La proposta è stata accolta dalla Giunta, che dopo l’approvazione del computo metrico, ha autorizzato l’associazione ad eseguire i lavori urgenti. Il canone sarà così scomputato: 2mila 205 euro per tre mesi del 2017, 8mila 820 euro per 12 mesi del 2018, 8mila 820 euro per 12 mesi del 2019, 6mila 368 euro per 9 mesi del 2020.

I lavori urgenti riguardano l’adeguamento dell’impianto elettrico, il ripristino di caldaie e filtri, la sostituzione dei vetri nelle porte di accesso, il rifacimento di un servizio igienico e la realizzazione di una scivola per portatori di handicap, la sostituzione della copertura in policarbonato nella zona pubblico, la sostituzione di vetri dell’infisso esterno con nuovi del tipo antinfortunistico.


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