Giovedì 28 Maggio 2020
L'artista Carlo Barbera denuncia la situazione di abbandono in cui versa la struttura


Nizza di Sicilia. "L'auditorium comunale è diventato terra di nessuno"

di Gianluca Santisi | 09/11/2016 | ATTUALITÀ

1613 Lettori unici

L'ingresso dell'auditorium di Nizza e Carlo Barbera

L’auditorium comunale di Nizza di Sicilia è diventato “terra di nessuno”, una struttura in cui “non c'è più alcun timone e tutto va alla deriva”. Il “j’accuse” è di Carlo Barbera, che nei giorni scorsi aveva personalmente sottoposto la questione al sindaco Giuseppe Di Tommaso durante l’incontro con una delegazione del Pd, gruppo politico di cui l'attore e autore teatrale fa parte. Inaugurato circa 15 anni fa, l’auditorium nizzardo ha sin da subito mostrato problemi gestionali e manutentivi. Barbera, in una lunga nota, ne ha riassunto la storia. “Già dalle prime rappresentazioni quando pioveva l'acqua penetrava proprio nel centro del palcoscenico. Nel 2007, nonostante in tutti i modi cercassimo di preservarlo, l’auditorium era ridotto quasi come ora. Ne parlai con l’allora assessore Ruggeri, che prese la saggia decisione di chiuderlo. Fu fatta la ristrutturazione, anche se nessuno dei lavori migliorativi fu condotto a termine (a cominciare dalla sistemazione delle sedie e degli spazi attorno), però il locale era tornato pulito, agibile e pronto all'uso”. La compagnia di Carlo Barbera tornò quindi ad utilizzarlo ma trovandosi ben presto nuovamente di fronte a quello che l’artista nizzardo definisce “un mostro terribile: l'incuria della gestione”. “Avevamo già presentato una proposta di manutenzione – continua – che l'allora sindaco Rasconà tenne in tasca per anni. La ripresentammo all’attuale sindaco Di Tommaso: niente. Dico solo che una cassetta di scarico del bagno, dopo anni e anni di segnalazioni è stata sistemata soltanto da poco tempo”. Barbera fa però anche autocritica. “Di chi è la colpa? – si chiede -. Di tutti, me compreso, perché non abbiamo mai capito che sarebbe stato meglio pagare l'affitto, come nel resto del mondo, ma trovarsi un locale pulito e funzionante. E non vado oltre sui vari problemi di sicurezza. Così – prosegue Barbera - siamo costretti ad abbandonare una struttura in cui non c'è più alcun timone e tutto va alla deriva. La mia è una denuncia, nella speranza che chi di competenza voglia prenderne atto e risolvere il problema. Resta il fatto che abbiamo dovuto rivolgerci altrove, perché non ce la sentiamo di fare spettacoli in quelle condizioni. Ma vogliamo lanciare un messaggio affinché il nostro auditorium possa tornare ad essere quello che è stato”. Secondo Barbera, perché ciò si realizzi è necessario che venga "chiuso, sistemato e dato in gestione".


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.