Mercoledì 27 Maggio 2020
'Prendiamoci il futuro' sostiene che aumenteranno i costi. La replica del sindaco


Nizza, depositate le firme per il referendum sul cimitero. Di Tommaso: “Azione elettorale”

di Andrea Rifatto | 08/02/2017 | ATTUALITÀ

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Carlo Gregorio e Giuseppe Di Tommaso

Botta e risposta a Nizza di Sicilia sulla gestione del cimitero, un argomento che farà sicuramente discutere anche nella ormai prossima campagna elettorale per le amministrative. Nei giorni scorsi sono state depositate in municipio 440 firme per chiedere l’indizione di un referendum dopo la protesta contro la “privatizzazione” sollevata dall’associazione “Prendiamoci il futuro”. L’Amministrazione comunale vuole infatti ampliare il camposanto attraverso un project financing che, di fatto, assegnerebbe ai privati la gestione in cambio dell’esecuzione dei lavori. L’associazione presieduta da Carlo Gregorio si è subito schierata contro questa soluzione, con una posizione espressa attraverso un manifesto e poi concretizzatasi nella raccolta firme. Così come previsto dall’articolo 20 dello Statuto comunale, i 440 cittadini sottoscrittori hanno chiesto al sindaco Giuseppe Di Tommaso di indire un referendum consultivo di iniziativa popolare sul quesito: “Sei tu d'accordo a revocare l'assegnazione dell'area nuova del cimitero comunale di Nizza di Sicilia ad una società privata, con costi notevolmente aumentati per i cittadini e con incassi inesistenti per le casse comunali?”. Secondo l'associazione presieduta da Carlo Gregorio, aumenteranno del costo dell'Iva al 22% le spese per l'acquisto del terreno per le cappelle (attualmente 1.200 euro al mq), del terreno per mausoleo (1.000 euro al mq), del loculi ante (da 2.000 a 2.800 euro) e post mortem (da 1.000 a 1.400), delle lampadine occasionali (1 euro cadauna). Inoltre, con la gestione comunale, il costo di realizzazione di un mausoleo è a carico e scelta dell'acquirente, mentre con la gestione privata si passerà a una spesa di 15mila euro più Iva per il solo rustico. Stessa cosa per la cappella a rustico, che costerà 50mila euro più Iva. Fissati anche i costi per il rivestimento dei loculi, con lapide in marmo bianco di Carrara: 900 euro più iva (attualmente invece i cittadini possono rivolgersi a ditte di fiducia). Le spese di tumulazione andranno dai 150 ai 200 euro, così come è stata introdotta una spesa annua per la cura e la pulizia della tomba: da 100 a 200 euro più iva. Infine, il costo per la spesa annuale della lampada votiva passerà da 20 a 45 euro. I prezzi resterebbero invariati per due anni, ma dal terzo potrebbero essere aumentati, come previsto dalla convenzione.

A poche ore di distanza dal deposito delle firme all’Ufficio Protocollo, è intervenuto sulla questione il sindaco Di Tommaso, che ha subito precisato che non vi saranno aumenti sconsiderati dei costi per i cittadini e che l’Iva sarà al 10% e non al 22%: “L’Iva viene presa oggi a pretesto per una azione critica e di dissenso che forse mira a obiettivi diversi, elettorali?” – ha replicato il primo cittadino, entrando poi nel dettaglio. “La richiesta di indizione del referendum consultivo non coglie di sorpresa poiché ne era stata preannunciata la raccolta delle necessarie firme già nel mese scorso – ha scritto il sindaco – e riguardo al testo del referendum proposto, nelle motivazioni, bisogna rilevare che viene lamentato genericamente un danno non indifferente ai cittadini e alle imprese locali, ma non si fa cenno al rilevante impegno economico dell’associazione di imprese che realizzerà e gestirà l’intervento di ampliamento negli anni previsti dalla convenzione, senza alcun onere per le casse del Comune di Nizza di Sicilia”. Il progetto esecutivo di ampliamento, redatto dagli ingegneri Paolo Cigala (capogruppo), Gianluca Mirenda e Dario De Domenico, prevede una spesa complessiva di 2 milioni 45mila euro: nel maggio 2015 era stata sottoscritta la convenzione con due ditte di Messina, che avevano presentato nel 2013 una proposta per la concessione di costruzione delle strutture previste nell’area di ampliamento e la relativa gestione per 16 anni. “Per quanto riguarda la parte più importante del testo e cioè il quesito referendario, è da dire che non corrisponde al vero che i costi sono notevolmente aumentati per i cittadini in quanto le tariffe, perché di questo si tratta in effetti, restano immutate. Solo che ad esse verrà aggiunta l’Iva – prosegue Di Tommaso – perché la cessione del loculo avverrà direttamente da parte della società convenzionata, nei locali cimiteriali, nel rispetto del contratto stipulato già da tempo. Iva che non sarà del 22%, come erroneamente scritto nel manifesto murario dell’associazione socioculturale, bensì del 10%, con ovvia notevole riduzione della spesa finale. Va considerato pure, anzi è invece rilevante, che le vigenti tariffe risalgono a diversi anni fa e che le stesse verranno applicate ancora, chiaramente senza aggiunta di Iva, ai loculi che saranno costruiti ancora nella parte vecchia del cimitero. In effetti va chiarito sostanzialmente che le nuove disposizioni sono proprie ed esclusive dell’ampliamento del cimitero, cioè della parte esterna a quella esistente, che verrà realizzata ex novo dall’associazione di imprese aggiudicatarie del project financing. Non può sfuggire ai cittadini che se questo intervento – conclude il sindaco di Nizza – così complesso e consistente ma necessario e improcrastinabile, doveva essere posto a carico delle casse comunali, anche con un mutuo, certamente il prezzo dei loculi sarebbe lievitato e le relative tariffe per l’acquisto sarebbero aumentate molto più che del 10% dell’Iva”.

Più informazioni: cimitero nizza  


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