Lunedì 23 Maggio 2022
Nella frazione di Taormina 15 migranti tra le 170 comparse. Domenica si replica


Natale inclusivo a Mazzeo, gioia e speranza nel Presepe dell'integrazione - FOTO

di Francesca Gullotta | 27/12/2019 | ATTUALITÀ

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L'arcivescovo con Giuseppe e Maria e un bimbo migrante

“Vivendo un Natale con occhi nuovi” il sottotitolo del presepe vivente organizzato dalla parrocchia Santa Maria Goretti della frazione taorminese di Mazzeo, con il patrocinio del Comune di Taormina. E proprio tra le viuzze del borgo marinaro, trasformato in una piccola Betlemme di 2019 anni fa, si incrociavano gli occhi felici degli abitanti e quelli speranzosi dei migranti che hanno fatto parte integrante del presepe partecipando attivamente sia alla realizzazione della parte strutturale e scenica che alla manifestazione indossando i panni dei pastori. L’intera comunità si è mobilitata per rendere possibile la rappresentazione della Natività, fortemente voluta dal nuovo parroco Francesco Giacobbe e dedicata alla memoria di Alfio Barbagallo e Dario Pagano, due giovani del luogo scomparsi prematuramente. Grandi e piccini hanno collaborato alacremente soprattutto nei giorni antecedenti la messa in scena affinché non venisse trascurato alcun dettaglio per quella che era una vera e propria scommessa. Insieme a loro 15 immigrati provenienti dalla Costa d’Avorio, Senegal e Nigeria che si trovano ospiti nelle case di accoglienza Sant’Antonio, Villa Letizia e Villa Santa Maria di Castanea e Sperone a Messina. Ed i risultati hanno ripagato tutti per i sacrifici compiuti, dato che il presepe ha ottenuto un successo strepitoso con una consistente affluenza di visitatori che hanno affollato le stradine della frazione taorminese. Circa 170 le comparse, per lo più interi nuclei familiari, che hanno preso parte al presepe, distribuite nelle varie postazioni che rievocavano gli antichi mestieri dell’epoca fino ad arrivare alla grotta dove si trovavano Maria e Giuseppe insieme a Gesù bambino, impersonati da Valeria Lo Turco e Dario Lombardo insieme al loro piccolo, Matteo, nato lo scorso 3 agosto.

Lo scopo dell’iniziativa era quello di vivere il Natale con occhi diversi, facendo emergere il vero e proprio spirito natalizio che evoca l’unione, la fratellanza e l’integrazione e l’accoglienza chiaramente visibili all’interno del presepe in cui ha spiccato la fattiva partecipazione dei residenti, mischiati in un tutt’uno con i fratelli africani. All’inaugurazione della prima serata del presepe hanno presenziato l’arcivescovo della Diocesi di Messina, sua Eccellenza Giovanni Accolla ed il sindaco Mario Bolognari, giunto nella frazione insieme all’assessore Andrea Carpita ed al consigliere Manfredi Faraci. La rappresentazione si è conclusa con l’arrivo dei Re Magi alla grotta che hanno portato i doni al Messia e la celebrazione Eucaristica, officiata da padre Francesco che non ha mancato di esprimere la sua soddisfazione per la riuscita del presepe vivente e soprattutto lo spirito con cui lo stesso è stato vissuto in tutte le sue parti.  E domenica si replica, sempre dalle 18 alle 22 con l’aggiunta di 50 comparse provenienti da un’associazione di Messina che parteciperanno all’iniziativa, alla presenza del vescovo ausiliare, monsignore Cesare Di Pietro, che officerà la Santa Messa in programma alle 22.30 a conclusione della rappresentazione.



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