Mercoledì 19 Giugno 2024
Il presidente della Regione ha incontrato gli amministratori locali a Sant'Alessio


Musumeci ai sindaci jonici: "Fate più progetti e siate ottimisti, le risorse ci sono"

di Andrea Rifatto | 31/07/2019 | ATTUALITÀ

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Trischitta, Musumeci e Foti a Villa Genovesi

“Incontrarsi è sempre utile per abbattere il muro che artificiosamente si è creato tra Comuni e Regione, siamo un’unica cosa noi e voi, so bene che ogni giorno voi sindaci siete in trincea, in prima linea, avvertite il fiato della gente sulla nuca, perché soprattutto nei piccoli paesi la casa del sindaco è il secondo municipio, non si può dire no a chi bussa per una presunta urgenza o emergenza e quindi ho grande rispetto per i sindaci, che vorrei fosse ricambiato sul piano istituzionale e dei risultati, del fatturato amministrativo”. Si è presentato così il governatore Nello Musumeci a Sant’Alessio, all’incontro promosso dall’assessore comunale Saro Trischitta (“mio fraterno amico al quale non potevo dire di no”) per fare il punto con i sindaci del comprensorio jonico messinese su finanziamenti, bandi e progetti che toccano varie tematiche. Ad aprire l’incontro, dinanzi a una ventina di sindaci e amministratori della zona giunti a Villa Genovesi, tra cui anche il deputato regionale Pino Galluzzo, è stato il primo cittadino ospitante, Giovanni Foti, che ha chiesto maggiori risorse per la progettazione, più attenzione dall’Autorità di bacino per la manutenzione dei torrenti e interventi per migliorare i collegamenti viari tra la zona jonica e l’aeroporto di Catania. “Abbiamo 4 miliardi da spendere entro il 2023, tra fondi Fsc, Poc, Pac ma non abbiamo trovato un parco progetti e molti di quelli presentati dai Comuni non sono validi – ha fatto presente il governatore – dobbiamo riqualificarli partendo dalla difesa del territorio e sono orgoglioso che siamo la regione che ha speso più risorse nel dissesto idrogeologico e nella lotta all’erosione delle coste, 157 milioni in un anno, e non c’è un comune della provincia di Messina che non abbia avuto un finanziamento. Non è un problema di risorse ma di progetti, i Comuni devono attivarsi per redigerne il più possibile con livello avanzato, perché ho trovato tanti pezzi di carta di opere non finanziabili. Da 20 anni non si pulivano i fiumi, abbiamo speso 12 milioni per 70 corsi d’acqua – ha poi ricordato – e ne sono pronti altri 25 per progetti redatti dal Genio civile. Vi sarei grato – ha detto ai sindaci – se segnalaste all’Autorità di bacino un intervento da fare su un corso d’acqua a rischio esondazione nel vostro territorio”.

Nota dolente la viabilità, con le Province “penalizzate e potate in maniera indiscriminata dalla legge voluta dal precedente governo” che non riescono più a intervenire per la messa in sicurezza delle strade: “Se fossero state di competenza nostra non sarebbero in queste condizioni belliche – ha fatto presente Musumeci – ma in attesa che le province possano riprendere quota ci stiamo sostituendo con due piani da 100 milioni e abbiamo stanziato 5 milioni per la verifica di 1.900 ponti”. Per i Comuni il presidente della Regione ha annunciato che il governo sta pensando un fondo di rotazione da 50 milioni con fondi Fsc per consentire di assegnare incarichi esterni per la progettazione e ha annunciato che si farà carico di approfondire le criticità dei collegamenti con Fontanarossa: “L’aeroporto non è luogo solo per turismo ma anche per andare a curarsi al Nord, per sbrigare affari e trovare parenti: credo che serva un collegamento più celere, parlerò con il presidente dell’Ast se esiste un collegamento in questo senso e se siete d’accordo mi raccorderò con voi sindaci del Taorminese per cercare di capire come alleviare questo problema”. Affrontato anche il tema dei rifiuti e della carenza degli impianti di smaltimento che crea disagi ai Comuni che non sanno dove portare la spazzatura. “Vi sono grato per questo miracolo fatto assieme, ognuno col proprio compito, voi avete compreso che era un problema di civiltà la raccolta differenziata, ora dobbiamo creare gli impianti sennò continueremo a inseguire l’emergenza e saremo nelle mani di tre privati. Ho diffidato le Srr di Messina, Catania e Siracusa perché ci dicano dove vogliono realizzare gli impianti, anche quelli di compostaggio: se non arriverà una risposta entro 30 giorni decideremo noi dove farli, perché riteniamo che ogni provincia debba tenersi la propria spazzatura”. Il governatore ha parlato anche di riqualificazione dei piccoli centri, “soprattutto quelli dell’entroterra con potenzialità turistiche dove bisogna evitare il calo demografico perché non possiamo consentirci la desertificazione” e dei siti archeologici, “dove pretendo che ci sia accessibilità, illuminazione, bagni, pulizia, segnaletica e sono disponibile ad accogliere le vostre segnalazioni”. I sindaci Orlando Russo (Castelmola), Alessandro Costa (Letojanni), Concetto Orlando (Roccafiorita), Marcello Bartolotta (Limina), Bruno Miliadò (Forza d’Agrò), Piero Briguglio (Nizza) e Rosario D’Amore (Mongiuffi Melia) hanno chiesto un’accelerazione nello sblocco dei finanziamenti già assegnati per le opere pubbliche. “Siate ottimisti e lottiamo insieme per superare il fatalismo” ha detto in chiusura il presidente Nello Musumeci. “L’ottimismo non basta a risolvere i problemi quotidiani” ha commentato un sindaco andando via. E non ha tutti i torti.


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