Martedì 26 Maggio 2020
La madre di Attlio Manca, morto in circostanze misteriose, ha incontrato gli studenti


“Mio figlio ucciso due volte”: a S. Teresa la testimonianza di Angela Manca

29/04/2016 | ATTUALITÀ

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Natale Caminiti, Angela Manca ed Enza Interdonato

La testimonianza di una madre, che non solo si vede morire o meglio ammazzare un figlio, ma che per palesi mancanze di verità, se lo trova avvolto nel fango. È la storia che Angela Manca, madre di Attilio Manca, medico di Barcellona Pozzo di Gotto che avrebbe visitato e operato a Marsiglia Bernardo Provenzano, ha raccontato agli studenti dell’Istituto comprensivo di S. Teresa di Riva, nell’incontro organizzato dall’associazione “Amici di Onofrio Zappalà”, con una pacatezza disarmante ma con una forza tale da far rimanere nei cuori e nelle coscienze degli ospiti il senso di una storia tragica, indimenticabile ed educativa per la memoria. Gli studenti presenti hanno colto in pieno il senso di quel dolore misto a rabbia. Un immenso amore materno che Angela dimostra ancora nella delicatezza di invitare gli stessi ragazzi a non soffermarsi troppo su alcune foto del figlio viste su internet, in quanto ritenute magari troppo dure per la loro giovane età. Una mamma, un’altra donna coraggio che ha dovuto mettere da parte la propria riservatezza e la propria privacy familiare per tirare fuori dal fango un figlio che, nonostante il dolore per essere stato assassinato dalla mafia, si vuole a tutti i costi far passare per un drogato e che, peggio ancora, avrebbe deciso di togliersi la vita. Attilio Manca venne infatti trovato morto nel febbraio 2004 a Viterbo, all'età di 34 anni, in un contesto pieno di contraddizioni oggettive delle quali sembra che nessuno se ne volesse far carico, così da ucciderlo una seconda volta. Una storia molto intrigante e piena di lati oscuri che va ad aggiungersi alle ormai troppe storie di mafia irrisolte per depistaggi e menzogne da parte di chi dovrebbe garantire legalità e giustizia

L’incontro ha lasciato sicuramente il segno su molti, perché la sensibilità e la partecipazione dimostrata dall’intera platea ha evidenziato quel senso di maturità e di interesse che si riscontra davvero in poche occasioni. Oltre a studenti e docenti dell’Istituto comprensivo, diretto da Enza Interdonato, hanno preso parte all'iniziativa ospitata nell’auditorium dell’Istituto Sacro Cuore il presidente del Lions Club santateresino, Onofrio Chillemi, gli assessori alla Pubblica Istruzione Antonella Papa (Sant’Alessio) e Carmela Miuccio (Savoca), l’ispettore capo Giuseppe Trimarchi del Corpo di Polizia municipale di S. Teresa. Le domande poste ad Angela Manca dagli alunni hanno dimostrato una certa conoscenza dell’argomento, grazie anche all’impegno dei docenti che hanno preparato nel migliore dei modi i loro ragazzi per meglio comprendere e contestualizzare l’argomento trattato. Per l’associazione “Amici di Onofrio Zappalà” il bilancio è positivo, non solo per l’incontro ma soprattutto per un patto di collaborazione che è stato messo in campo con lo stesso Istituto comprensivo e che si concretizzerà in una convenzione che a fronte di un sia pur piccolo sostegno triennale, rinnovabile, obbliga l’associazione a proporsi per almeno un incontro annuale con gli alunni. “Un ulteriore impegno che ci stimola ancor di più, motivandoci ad andare avanti su quelli che sono i nostri stessi fini associativi - sottoliena il presidente Natale Caminiti -: un ringraziamento particolare sentiamo di porgerlo alla dirigente scolastica Enza Interdonato, che non ha esitato di condividere da subito questo nuovo sodalizio”.


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