Sabato 27 Novembre 2021
Il sindaco aveva previsto l'impiego di personale comunale al posto dei privati


Mensa scolastica, dietrofront dell’Amministrazione di S. Teresa sulla gestione

di Andrea Rifatto | 24/06/2016 | ATTUALITÀ

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“Da settembre 2016 gestiremo in proprio il servizio di mensa scolastica, impiegando i dipendenti comunali e risparmiando notevolmente sui costi”. Ad annunciarlo era stato il sindaco di S. Teresa di Riva di Cateno De Luca, che lo scorso gennaio, nel corso di un incontro pubblico con la cittadinanza, aveva spiegato la volontà dell’Amministrazione comunale di gestire in house il servizio rivolto alle scuole primarie cittadine evitando così di dover ricorrere all’affidamento a ditte private. De Luca aveva anche indicato in dettaglio le modalità con le quali continuare a garantire la refezione scolastica con l’utilizzo di personale comunale: "Nella pianta organica dell'Ente ci sono tutte le figure necessarie a partire dallo chef, qualifica posseduta da un dipendente comunale di categoria C – aveva precisato a gennaio –: abbiamo stimato che per espletare il servizio siano necessarie in totale 15 persone e visto che esistono circa 22 dipendenti di categoria A e B, individueremo alcuni di questi che attualmente stanno in ufficio e chiederemo loro di andare a servire alla mensa per un'ora al giorno, senza modificare la mansione principale che svolgono attualmente”. Secondo i calcoli del primo cittadino, ciò avrebbe consentito di risparmiare annualmente circa 160mila euro rispetto all'affidamento esterno, che tenendo conto delle risorse necessarie per acquistare le materie prime, avrebbe significato avere un risparmio netto di 100mila euro, “somma che non verrà utilizzata per incrementare il bilancio comunale – aveva precisato il sindaco di S. Teresa – ma andrà ad incidere sulle tariffe di accesso alla mensa, in modo da ridurre il costo per le famiglie”.

Al di là degli annunci, però, la Giunta comunale aveva poi deciso di demandare all'Area Finanziaria-Amministrativa-Affari Generali, con un apposito atto di indirizzo, l'incarico di “valutare la possibilità, la convenienza economica e i costi, al fine di d'internalizzare il servizio di refezione scolastica presso i locali del centro cottura ubicati nel plesso della scuola elementare ‘Felice Muscolino’, garantendo gli standard minimi previsti dalla legislazione vigente per la preparazione, la cottura, il confezionamento, il trasporto e il consumo dei pasti”. Gli Uffici, a conti fatti, hanno però evidenziato in questi mesi come sia più conveniente proseguire con l’affidamento esterno del servizio: “In termini di costi-benefici non ci sarebbe stato nessun vantaggio ad internalizzare la mensa scolastica – ha spiegato il vicesindaco Danilo Lo Giudice – per cui, visto che la proposta si è rilevata antieconomica, si proseguirà con l’indizione di una gara di appalto.”

Le stime di De Luca si sono quindi rilevate errate e in municipio si sta già lavorando alla preparazione del bando per affidare il servizio di mensa scolastica nelle scuole santateresine per i prossimi tre anni. Sino a giugno di quest’anno il servizio è stato gestito dalla cooperativa sociale “Saturno” di Giardinello (Palermo), vincitrice nel 2013 della gara d'appalto triennale in seguito alla quale era stato riattivato il centro cottura presso la scuola elementare “Muscolino”, in ottemperanza a tutti i miglioramenti strutturali richiesti dal bando e dall’offerta tecnica presentata in sede di gara. Con l’ultima gestione il costo per le casse comunali è stato di circa 18mila euro al mese, per un totale annuo di 180mila euro. I proventi derivanti dalle tariffe della mensa ammontano invece a 65mila euro ogni dodici mesi.


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