Domenica 07 Marzo 2021
Dopo l'intervento di Lo Giudice, il sindaco di Furci interpella l'assessore Cordaro


Mare sporco, Francilia rilancia e scrive alla Regione: "Non tutti i depuratori funzionano"

di Andrea Rifatto | 02/09/2020 | ATTUALITÀ

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Una scia di sporcizia nel mare jonico

Se Lo Giudice scrive al sindaco metropolitano, Francilia imbocca un’altra strada e si rivolge direttamente al governo regionale. Il problema del mare inquinato da reflui fognari e rifiuti continua a rappresentare un’emergenza quotidiana per la costa jonica, con disagi e lamentele da parte dei bagnanti. Nei giorni scorsi il sindaco di Santa Teresa ha annunciato di voler inviare una lettera a Cateno De Luca per convocare tutti i primi cittadini della zona e discutere della questione, mentre il collega di Furci ha “rilanciato” puntando più in alto e scrivendo all’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Totò Cordaro, chiedendogli di organizzare nella cittadina jonica una riunione con tutti i sindaci del comprensorio, affinché la Regione si faccia carico della questione. “Sono sicuro che l’assessore regionale sarà sensibile al tema, affinché si metta mano con un’azione concreta e pragmatica e senza più chiacchiere - afferma Francilia - e si risolva una volta per tutte questo problema, perchè non se ne può più. Noi sindaci abbiamo sempre monitorato la situazione, il depuratore di Roccalumera, Furci e Pagliara funziona, sono stati spesi 1,4 milioni di euro per lammodernamento e l’impianto non ha problemi, lo dico con orgoglio, è uno dei migliori d’Italia tanto che lo scorso anno è stato classificato tra i primi 7 dal Ministero del’Ambiente. Ma il mare è aperto, non ha confini - fa presente il sindaco di Furci - e io stesso mi sono trovato su una spiaggia in un comune del Catanese dove non hanno il depuratore e la fogna arriva a mare, e dunque quando ci sono le correnti può giungere dalle nostre parti. Mi risulta che anche parte della città di Messina non è coperta dal depuratore e va accertato anche questo, mi risulta che ci siano depuratori poco funzionanti in tutta la riviera jonica e anche queste cose vanno verificate, non si può rischiare con la salute pubblica e non si può, a causa di altri comuni, inficiare una stagione turistica e dare un cattivo biglietto da visita”. Nella lettera all’assessore Cordaro Francilia evidenzia come il versante jonico sia continuamente soggetto a correnti marine, imputabili alla vicinanza con lo Stretto di Messina, per cui eventuali inquinamenti costituiscono un problema per unarea nettamente più vasta, interessando lintero comprensorio jonico e per questo chiede di istituire un incontro per risalire alle cause dell’inquinamento del mare e adottare opportune strategie per contrastare il fenomeno, che oltre a mettere a rischio la salute pubblica potrebbe incidere negativamente sullo sviluppo turistico. Già lo scorso anno Matteo Francilia aveva chiesto un incontro al prefetto affinché si facesse carico della questione: “Lha fatto convocando lArpa e furono presi dei provvedimenti - ricorda oggi - ogni anno però si ripete lo stesso problema ed è inaccettabile. Credo che serva unassunzione di responsabilità e una verifica da parte degli organi competenti, come lArpa, ma soprattutto dellAssessorato regionale Ambiente”. “Ho parlato con l’amico on. Totò Cordaro, convocherà nei prossimi giorni i sindaci interessati per affrontare il problema dell’inquinamento del mare jonico messinese” ha commentato l’on. Carmelo Briguglio, componente della segreteria del presidente della Regione. Non resta che attendere chi sarà il primo a indire l’incontro.

Più informazioni: mare sporco  


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