Mercoledì 24 Luglio 2024
Mozione dell'Unione dei Comuni e nuova interrogazione all'Ars a sostegno del Ccpm


Manifestazione di protesta per l'ospedale di Taormina: politica e sanità contro i tagli

di Andrea Rifatto | 11/12/2022 | ATTUALITÀ

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Ci sarà una manifestazione di protesta contro il depotenziamento dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina e la chiusura del Centro di cardiochirurgia pediatrica. Amministratori locali, parlamentari, personale medico e cittadini si ritroveranno lunedì 19 dicembre davanti il presidio ospedaliero di contrada Sirina per far sentire la loro voce, dopo le numerose iniziative avviate in queste settimane con mozioni, interrogazioni e richieste di chiarimenti alla Regione sulle intenzioni future del governo. Alla protesta ha aderito anche l’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani, che ha dato un segnale a sostegno dell’ospedale di Taormina e dei suoi reparti di eccellenza. Il Consiglio dell’ente sovracomunale, riunitosi a Casalvecchio Siculo, ha infatti approvato all’unanimità (9 consiglieri presenti su 22) una mozione proposta dalla presidente Noemi Palella che impegna il presidente dell’Unione e la giunta a intraprendere e sostenere le attività messe in campo contro la chiusura del reparto di Cardiochirurgia pediatrica e affinché la struttura ospedaliera mantenga gli standard attuali. “Siamo preoccupati per le sorti di questo importante reparto e delle ulteriori ripercussioni e disagi che la sua chiusura potrebbe generare - hanno concordato unanimi i consiglieri - nei confronti dei cittadini dei comuni dell’Unione. Non possiamo perdere un’eccellenza sanitaria che negli anni ha assicurato prestazioni e cure ad un enorme bacino di utenza proveniente da tutta la Sicilia, dalla Calabria e persino da alcune realtà del Mezzogiorno”.

All’Assemblea regionale siciliana è stata presentata un’altra interrogazione dai gruppi parlamentari Sicilia Vera e Sud chiama Nord, indirizzata al presidente Renato Schifani e all’assessore alla Salute Giovanna Volo: “Con gli anni il Ccpm di Taormina è diventato un polo sanitario di eccellenza e riferimento non soltanto per il Meridione d’Italia ma anche per altri Paesi in tutto il mondo - afferma il coordinatore dei gruppi parlamentari Danilo Lo Giudice - ma con la riapertura della Cardiochirurgia pediatrica a Palermo sarebbe difficile tenere in piedi quella di Taormina in base ai parametri contenuti nel decreto Balduzzi, poiché per la definizione delle reti ospedaliere regionali sarebbe prevista una sola Cardiochirurgia pediatrica su cinque milioni di abitanti”. Secondo i deputati dei due gruppi “il San Donato di Milano non è un ospedale pediatrico per trapianti di cuore (condizione essenziale richiesta nel bando di gara per la convenzione)” e dunque vengono chieste accurate indagini al fine di fare chiarezza sulla regolarità delle procedure applicate per l’espletamento del bando finalizzato alla convenzione tra l’Ospedale Civico di Palermo e il Policlinico San Donato di Milano. “Riteniamo grave che sia stato disatteso il requisito richiesto esplicitamente nel bando di gara quale il collegamento ad un centro abilitato al trapianto cardiaco, garantito, invece, dall’Ospedale “Bambino Gesù “di Roma - aggiunge - Lo Giudice - e chiediamo al governo regionale se abbia attentamente valutato l’inutile spreco dell’ingente somma di denaro pubblico necessario per smantellare e ricostruire qualcosa che già esiste e che funziona in maniera eccellente. Noi riteniamo che il governo regionale debba urgentemente mettere in campo tutte le opportune iniziative affinché venga scongiurata la paventata e impensabile chiusura del Centro Cardiologico Pediatrico di Taormina, che ormai si è affermato quale struttura unica nel Mezzogiorno d’Italia e la cui opera eccezionale di questi anni non possa non valere nulla”.


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