Domenica 31 Maggio 2020
Alla provincia di Messina 4,7 milioni per i danni della scorsa primavera. Fuori Castelmola e Pagliara


Maltempo: 1,5 milioni a Gallodoro, a Mongiuffi Melia 1,1 milioni

di Andrea Rifatto | 15/10/2015 | ATTUALITÀ

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La frana che tagliò in due la Sp 11

Ammontano a 4,7 milioni di euro le risorse stanziate per la provincia di Messina per il maltempo che ha colpito il territorio peloritano e la Sicilia tra febbraio ed aprile scorsi, secondo quanto previsto dall’ordinanza n. 257 concernente “Primi interventi urgenti per il maltempo dal 16 febbraio al 10 aprile 2015 nelle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani”, firmata dal capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile Fabrizio Curcio. Il provvedimento fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri il 18 maggio. La ripartizione delle somme, pari per l'intera Isola a 27,5 milioni di euro, è stata effettuata in base al Piano predisposto dal commissario delegato Calogero Foti, dirigente generale del Dipartimento regionale di Protezione civile. In esso sono state inserite tre tipologie di interventi da coprire con i fondi dell’ordinanza: a) gli interventi realizzati dagli Enti locali nella fase di prima emergenza rivolti a rimuovere le situazioni di rischio, ad assicurare l'indispensabile assistenza e ricovero delle popolazioni colpite dai predetti eventi calamitosi; b) le attività poste in essere, anche in termini di somma urgenza, inerenti alla messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi calamitosi; c) gli interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose. La quasi totalità delle risorse, 26,3 milioni pari al 96,62%, è stata destinata agli interventi di tipo c), 24 sui 56 totali, mentre alla lettera a) sono stati assegnati 402mila 703 euro per 29 interventi e alla lettera b) 311mila 676 euro per tre interventi.

Elenco interventi finanziati e senza copertura

In provincia di Messina la Protezione civile ha deciso di finanziare subito 22 progetti, per un totale di 4 milioni 776mila 561 euro, facendo così fronte alle necessità più urgenti esposte dai comuni colpiti dal maltempo della scorsa primavera. Alla viabilità provinciale (6 interventi) vanno 4 milioni 335mila euro, 300mila sono stati stanziati per interventi di tipo idrogeologico (1), 104mila per viabilità comunale (8) e 37mila per il ripristino di impianti (7 interventi).

Nella riviera jonica messinese il finanziamento più cospicuo è stato assegnato a Gallodoro, che ha ricevuto 1,5 milioni di euro per opere sulla Sp 13, dal km 1+200 al km 1+500 Ponte Grumitti: l'intervento, con progettazione preliminare, prevede "Lavori urgenti per il consolidamento, contenimento, bonifica e protezione scarpate a monte, contenimento e rifacimento tratto piano viabile Sp 12 km 1+200 e 1+500". Secondo il cronoprogramma allegato all’ordinanza l’esecuzione degli interventi, dalla gara al collaudo, giungerà al termine a luglio 2016. Segue Mongiuffi Melia con 1,1 milioni di euro: il centro della Valle del Ghiodaro fu devastato da una forte ondata di maltempo che il 13 marzo scorso causò una vasta frana sulla Strada provinciale 11, che fu chiusa tagliando di fatto in due il paese. L’ordinanza ha stanziato 800mila euro per il progetto preliminare relativo a “Lavori urgenti per la realizzazione di opere di consolidamento e protezione di un tratto di versante della Sp 11 km 8+250 lungo la Sp 60bis”, mentre altri 300mila euro sono andati per l’esecutivo riguardante “Lavori per la realizzazione di opere di opere di sostegno a valle di un tratto della Sp 11 in loc.alità Areapomo”. Interventi che rivestono carattere d’urgenza perché consentono il ripristino della viabilità essenziale per l’accesso in sicurezza ai centri abitati, che rischiano l’isolamento al ripetersi di nuovi fenomeni meteo avversi. L'ultimazione delle opere lungo la Sp11 è prevista per febbraio 2016, mentre i lavori in località Areapomo dovrebbero conludersi a dicembre di quest’anno. “Siamo molto soddisfatti e non possiamo che ringraziare la Protezione civile – ha dichiarato il sindaco di Mongiuffi Melia, Rosario D’Amore –: si risolverà una situazione molto complessa perché un paese diviso in due rappresentava una grossa difficoltà, soprattutto per i bambini che frequentano le scuole cittadine e gli anziani".

Nel comprensorio è stato finanziato anche un intervento di tipo idrogeologico da 300mila euro a Gaggi, in contrada Durbo-via Largo La Punta, per la realizzazione di una palificazione per il contenimento della parete a protezione delle abitazioni (fine lavori dicembre 2015). Per la stessa zona sono stati destinati altri 31mila 720 euro sulla viabilità comunale, per la rimozione di blocchi pericolanti e la fornitura di rete. Altre risorse sono state destinate a Castroreale (1 mln di euro per la Sp 87), Rometta (700mila euro per la Sp 54).
 

Gallodoro, Castelmola e Pagliara altri interventi urgenti non coperti dalle risorse 
Dovranno invece attendere nuove risorse altri quattro progetti presentati dai Comuni di Gallodoro, Castelmola e Pagliara. Dalla ricognizione effettuata sul territorio, la Protezione civile ha constatato che gli eventi calamitosi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza2015 hanno causato criticità ben più estese di quelle che è possibile affrontare con le risorse disponibili. La Regione siciliana sta, pertanto, verificando la possibilità di reperire ulteriori risorse necessarie per l’esecuzione dei suddetti interventi urgenti sul territorio per il superamento dell’emergenza. Nel dettaglio si tratta del progetto preliminare da 1,7 milioni per “Lavori urgenti per il consolidamento, contenimento, bonifica e protezione scarpate a monte, contenimento e rifacimento tratto piano viabile Sp 13 km 1+200 e 1+500 2° tratto nel comune di Gallodoro; di un progetto preliminare da 500mila euro nel territorio di Castelmola per “Lavori urgenti per la realizzazione di primi lavori di bonifica, contenimento e indagini geostrutturali del versante lungo la Sp10 km 7+200 Taormina- Castelmola; di un preliminare da 350mila euro per il ripristino delle condotte di adduzione dell’acquedotto di Pagliara, nel centro abitato e nella sorgente Dolisa, e di 70mila euro (stima sommaria) per il ripristino della stazione di sollevamento della fognatura comunale in contrada Calanello, sempre a Pagliara.


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