Sabato 21 Maggio 2022
Provvedimento del Governo regionale. Colpiti 80 centri siciliani con danni per 50 milioni di euro


Maltempo 16 febbraio-9 marzo, arriva lo stato di calamità per 16 comuni messinesi

di Andrea Rifatto | 19/03/2015 | ATTUALITÀ

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Danni alle infrastrutture e alle colture agricole

Via libera dalla Regione Siciliana alla dichiarazione di stato di calamità naturale in seguito al maltempo che ha colpito l’Isola tra il 16 febbraio e il 9 marzo. La Giunta regionale guidata da Rosario Crocetta, su proposta dell’assessore per il Territorio e Ambiente e del Dipartimento regionale di Protezione civile, ha deciso di firmare il provvedimento che interessa complessivamente 80 comuni, dove si sono abbattute tre distinte perturbazioni che hanno interessato alternativamente sia i territori centro-occidentali che quelli centro-orientali. Nelle tre settimane sotto esame si sono registrate forti piogge, che hanno superato i 500 mm causando numerose frane con conseguenti disagi alla popolazione e difficoltà alla viabilità stradale e ferroviaria. Gli eventi non hanno fortunatamente causato vittime ma ad essere maggiormente colpite sono state le infrastrutture e le colture agricole. La conta dei danni, ancora in corso, è stata affidata alla Protezione civile, che ha effettuato una prima stima di massima che ammonta a circa 50 milioni di euro, così distinta per territorio provinciale: Agrigento 4 mln, Caltanissetta 3,5 mln, Catania 5 mln, Enna 13 mln, Messina 3,5 mln, Palermo 9 mln, Ragusa 1,5 mln, Siracusa 5,5 mln, Trapani 5 mln. Il Dipartimento guidato dall'ing. Calogero Foti ha stilato inoltre un quadro degli effetti e dei danni indotti dall’evento, ricavato sulla base dei dati forniti dai responsabili comunali di Protezione civile e sulla scorta dei dati forniti dalle sale operative. La relazione è stata poi trasmessa al Governo regionale, che al contempo ha deciso di inoltrare la documentazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo la dichiarazione di stato di emergenza. Se da Roma dovesse arrivare l’ok, la Regione potrà emanare ordinanze in deroga per stanziare le risorse necessarie per gli interventi di riparazione e messa in sicurezza del territorio. Degli 80 comuni colpiti dagli eventi atmosferici ben 21 sono in provincia di Palermo, seguita da Messina con 16 centri, Agrigento (12), Caltanissetta (10 comuni interessati oltre a 44 movimenti franosi sulle strade provinciali di collegamento), Catania (8), Siracusa (7), Trapani (5) e Ragusa (2).

 
I comuni interessati e i danni riscontrati dalla Protezione civile in provincia di Messina:
 

- Capizzi: danni ad una abitazione e all’impianto di pubblica illuminazione

- Casalvecchio Siculo: frana che ha interessato parte del centro storico con diverse fratture e abbassamenti della sede stradale sulla provinciale che attraversa l’abitato e le relative opere di sostegno; dissesti in numerose vie cittadine; lesioni e dissesti su diversi fabbricati, fra cui la settecentesca chiesa si Sant’Onofrio.

- Castelmola: frana verificatasi il 22 febbraio lungo la Sp 10 Castelmola-Taormina

- Castroreale: dissesti con isolamento di alcune famiglie nelle contrade S. Venera del Bosco, Loco e Franco; collasso della sede stradale nella frazione Bafia che conduce alla contrada San Michele con rottura del collettore acque bianche, fognature e cavi fibra ottica; danni per frana alla condotta fognaria in c.da Simiglianò e al depuratore di c.da Fondacarso; danni alle condotte di adduzione della rete idrica comunale; aggravamento della frana che interessa l’intera carreggi atasulla Sp 87 in c.da San Michele, con un progressivo abbassamento della sede stradale; dissesto lungo la Sp 85 in c.da Simiglianò; crollo di massi nei pressi dell’ex chiesa di San Vito, sotto il collegio dei Redentoristi.

- Fiumedinisi: frana verificatasi il 22 febbraio lungo la Sp 27 in contrada Nunziatella

- Gaggi: frana verificatasi il 22 febbraio nella via Largo La Punta, con l’evacuazione di 10 persone

- Messina: interruzione della Sp 39 in zona Larderia

- Monforte San Giorgio: frane, smottamento e scoscendimenti nelle zone limitrofe alla frazione Pellegrino; frana in via dei Peloritani; frana strada comunale Imbardo; frana e smottamenti strada comunale Imbardo; frana e smottamenti strada comunale Pioppo; frana e smottamenti strada comunale via Del Porticato, danni al plinto di collegamento del palo di recinzione e del palo di illuminazione del campetto di calcio “Mariano Doria”; frane e smottamenti strada comunale Pistaria

- Mongiuffi Melia: frana verificatasi il 22 febbraio a ridosso della circonvallazione dell’abitato di Melia e della soprastante strada di penetrazione agricola che conduce alla contrada Pantani

- Naso: frana strada comunale Colliri; smottamento strada comunale Carria-Ferro con isolamento di 10 famiglie; smottamento strada comunale Rumbiale e disagi alle aziende agricole, fondi e abitazioni; danni alla condotta acque bianche strada comunale Grazia-Ss 116; smottamenti in c.da Due Fiumare con disagi agli abitanti e alle aziende agricole; crollo di muri di sostegno stradali nelle contrade Ficheruzza e Munidari.

- Tripi: frana a monte della Sp 115, con il distacco e il crollo di massi di notevoli dimensioni, che hanno interessato terreni privati e la strada comunale San Giuseppe.

- Pagliara: danni verificatisi il 18 febbraio alle opere di regimazione idraulica longitudinali e trasversali del torrente Pagliara in contrada Cittadella

- Roccalumera: interruzione sulla Sp 25 Roccalumera-Pagliara-Mandanici 

- Rometta: crollo massi sulla Sp 56 con interruzione della viabilità

- San Teodoro: danni lungo la strada provinciale San Teodoro-Portella Bufali, con abbassamenti e cedimenti della carreggiata oltre alla fessurazione del manto stradale in vari tratti; danni e fessurazioni al manto stradale in via Vittorio Emanuele e sulla confinante Sp 167; cedimenti della carreggiata lungo la strada di penetrazione agricola Petrosa ed eventi franosi lungo la circonvallazione a valle del centro abitato, in prossimità di via Degli Angeli

- Taormina: interruzione Sp 10 Taormina-Castelmola per crollo massi


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