Martedì 11 Maggio 2021
Salta la conferenza di servizi per il parere negativo del sindaco e del tecnico


Lotta sul cimitero tra Alì e Alì Terme: il Comune costiero blocca la costruzione di loculi

di Andrea Rifatto | 01/05/2021 | ATTUALITÀ

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Il camposanto è utilizzato dai due comuni

Potrebbe risvegliare vecchi dissidi la gestione del cimitero tra Alì Terme e Alì, rimasta in comune tra i due paesi confinanti dopo la separazione del 1910 (che non fu indolore e avvenne in un clima di tensioni) e gestito in comproprietà secondo quanto previsto da un decreto prefettizio. Il centro collinare ha infatti manifestato in questi mesi l’intenzione di costruire 48 nuovi loculi, dopo aver stanziato a tale scopo 55mila euro, e ha convocato la conferenza di servizi per ottenere il via libera all’operazione. A mettersi di traverso, però, è stato il Comune di Alì Terme, che ha espresso il proprio dissenso inviando un parere negativo di natura urbanistica nei confronti dell’iniziativa, mentre nessun ostacolo è stato posto da Ispettorato ripartimentale delle Foreste, Genio civile e Asp. Una decisione che ha lasciato senza parole l’Amministrazione comunale del piccolo centro collinare e che rischia seriamente di incrinare i rapporti di buon vicinato tra i due centri legati dalle medesime origini. Ieri, prima che si chiudesse definitivamente la conferenza di servizi che di fatto blocca la costruzione delle nuove celle per le sepolture, una delegazione politica della cittadina termale si è presentata dal sindaco Natale Rao per rappresentargli la volontà a voler trovare una soluzione politica alla questione. Ma gli spiragli, per il momento, non sembrano esserci, visto che il parere negativo porta anche la firma del sindaco Carlo Giaquinta, oltre quella del responsabile dell’Area Tecnica, il geometra Aldo Barbera. Ieri le parti hanno argomentato a lungo le proprie posizioni e il sindaco di Alì, apprezzata l’apertura manifestata dalla delegazione, ha chiesto di ritirare il parere negativo per evitare che la propria iniziativa edificatoria venisse concretamente bocciata, annullando tutti gli sforzi tecnici e finanziari profusi dalla sua Amministrazione per ampliare la disponibilità di loculi, che in questi anni si è notevolmente ridotta. Questo gesto, tra l’altro, avrebbe consentito di rinviare di 30 giorni la conferenza e in questo lasso di tempo le due amministrazioni avrebbero potuto chiarirsi evitando di compromettere, in un sol colpo, tutto il lavoro avviato dal Comune di Alì. La richiesta, però, non è stata accolta, con la conseguenza che il progetto di costruzione dei 48 nuovi loculi è stato annullato dal responsabile unico del procedimento vista la mancanza di parere positivo espresso da Alì Terme, così come prevedono le disposizioni di legge.  

“La mia Amministrazione valuterà con molta attenzione la posizione assunta dal collega Giaquinta - dichiara il sindaco Rao - esaminando dettagliatamente tutte le argomentazioni contenute nel parere negativo. Qualora riterremo che lo stesso non sia conforme ai fatti che si sono succeduti nel tempo e alle vigenti disposizioni di legge, non escludiamo l’avvio di un’azione giudiziaria per il risarcimento dei danni arrecati alla mia comunità dalla presunta condotta illegittima”. Il Comune di Alì Terme ha mosso diverse contestazioni, a partire dall’intestazione del progetto “cimitero di Alì” anzichè “cimitero di Alì Terme” o “cimitero consorziale”, indicazione che a dire di Giaquinta e Barbera non costituisce titolo idoneo e necessario e non consente l’esecuzione delle opere ad Alì, che non è titolare del cimitero; il cimitero ricade nel territorio amministrativo e nel demanio pubblico di Alì Terme e, secondo sindaco e tecnico, Alì non può far valere alcun diritto circa la proprietà dell’area scelta per i nuovi loculi, acquistata nel 1965 dal comune collinare con un atto che secondo l’ente termale è però privo di effetti e stipulato in contrasto al Codice civile, anche perchè la realizzazione di opere pubbliche è di competenza esclusiva del Comune nel quale ricade l’area, mentre con la costruzione dei loculi Alì travalicherebbe l’ambito della territorialità comunale. “Le condizioni per il superamento del dissenso, con modalità da definire - hanno specificato sindaco e tecnico di Alì Terme - possono trovare soluzione a seguito dell’adozione, approvazione e sottoscrizione di apposita convenzione tra i due Comuni, sulla scorta delle indicazioni del Dpr 285/1990 (Regolamento di polizia mortuaria), relativamente alla quale il Comune di Alì Terme continua a ribadire la propria più ampia disponibilità”. Nei prossimi giorni potrebbero esserci nuovi sviluppi per dirimere la controversia sulla gestione del camposanto ed evitare che lo scontro politico divenga anche giudiziario.


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