Martedì 20 Ottobre 2020
Madonna delle Preci e San Filippo sfilano insieme. La Pro Loco anima il paese


Limina, la strana processione "congiunta": due storie di evangelizzazione

di Filippo Brianni | 22/08/2018 | ATTUALITÀ

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I due santi in processione

La strana processione “congiunta”, con la Madonna delle Preci avanti e S. Filippo d’Agira dietro, icone che tornano a farsi ammirare, convegni e serate estive organizzate da una Pro Loco che ha avuto un esordio da… tenore, con sedici serate chiuse in lirica da Sebastiano Lo Medico e Makiko Tanaka, soprano giapponese lei, tenore liminese lui, che vivono e cantano entrambi in Germania. Iniziamo dai santi e della strana immagine che si è materializzata nella plumbea piazza San Filippo. Innanzi al santo di Agira è spuntata fuori anche la statua della Madonna della Preci, che lo ha proceduto in processione fino all’omonima chiesa in Giudecca. A determinare il curioso e gradito tandem, la pioggia che il giorno prima aveva interrotto la processione della Madonna della Preghiere a metà percorso, costringendo i portatori a riparare proprio nella chiesa di S. Filippo. Un fuori programma graditissimo ai liminesi, che si sono lanciati in foto e video con le due immagini una accanto all’altra in chiesa e, poi, in processione.

Due santi, due storie
Peraltro, si tratta di due immagini ben tatuate nella storia e nella cultura di Limina e del comprensorio. La Madonna delle Preghiere è ospitata nella chiesa costruita nel 1393 a ridosso del ghetto ebraico ed aveva proprio una funzione “evangelizzatrice”, tanto che nella statua è rappresentata con in braccio il Bambin Gesù nell’intento di “convertire” un bambino. Nel 1492 gli ebrei vennero cacciati ma la loro impronta rimase nella cultura e nei toponimi liminesi. La stessa immagine era riprodotta in un’antica icona che proprio quest’anno è stata rimessa a nuovo, grazie alle famiglie Cateno Cannavò-Peppino Chillemi, all’artista di origini argentine, Rosina Sosa e a Giuseppe Melita. Storia di evangelizzazione è anche quella di Filippo, sacerdote orientale che venne inviato in queste terre a diffondere il Verbo, guadagnandosi anche la fama di grande esorcista e soprattutto un posto in prima fila nell’immaginario e nel cuore di Limina. Originale, durante la processione, l’immagine mora di S. Filippo davanti ai tre preti congolesi (tra cui il parroco liminese, don Paolino Malambo), due dei quali bardati di colorate e stupende stole di seta africana. Dietro tutto il popolo il liminese, tra cui il deputato leghista Carmelo Lo Monte. Quando si dice che S. Filippo sa unire gli opposti…


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