Mercoledì 12 Maggio 2021
Intervento di messa in sicurezza contro il dissesto e lo scivolamento del costone


Limina, appaltata la progettazione per consolidare la Sp 12 a protezione dell'abitato

di Andrea Rifatto | 27/11/2020 | ATTUALITÀ

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Il tratto in frana

Si lavora ad un ulteriore intervento di messa in sicurezza del territorio a Limina. La Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico della Regione ha infatti affidato l’appalto per indagini geologiche, geotecniche, studio geologico esecutivo, progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione e direzione lavori per l’intervento di consolidamento della Strada provinciale 12 in prossimità di via Martiri di Bologna, a monte della via Roma, a difesa del centro abitato e degli impianti sportivi. Ad aggiudicarsi la procedura è stato il raggruppamento temporaneo di professionisti “Studio Colonna (mandataria)-Ph3 Engineering Srl-ing. Marco Calogero-geol. Carmelo Antonio Nicita”, con un ribasso del 42,56% sulla base di gara di 164mila 797 euro, per un totale di 94mila 659 euro. L’area, in zona R4, presenta una frana complessa che inizia a monte della strada provinciale che conduce a Roccafiorita e che a causa delle infiltrazioni delle acque meteoriche potrebbe mettere a rischio alcune parti del versante, già compromesso a causa di cedimenti che si sono verificati negli ultimi anni. Le opere di sostegno sono infatti ormai lesionate e non garantiscono la piena sicurezza e l’incolumità dei residenti. L’intervento, per un costo dei lavori pari a un milione 800mila euro, prevede il contenimento statico e il contrasto alla infiltrazione verso valle delle acque attraverso un sistema di raccolta, regimentazione e drenaggio allo scopo di arrestare il progressivo scivolamento a valle del versante che potrebbe coinvolgere anche gli impianti sportivi comunali. Saranno eseguite anche opere di risagomatura del versante con la ricostruzione delle vecchie armacere e l’integrazione con gabbioni metallici riempiti di pietrame, con il drenaggio delle acque piovane che dovranno essere dirottate verso l’impluvio naturale esistente. Per ridurre l’impatto ambientale le pareti in cemento armato saranno rivestite con elementi in pietra naturale locale e muri a secco.


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