Venerdì 15 Gennaio 2021
Rimane in carica solo il governatore Giovanni Gatto. Ecco spiegate le motivazioni


Letojanni, terremoto nella Confraternita "San Giuseppe": si è dimesso l'intero direttivo

di Andrea Rifatto | 08/07/2020 | ATTUALITÀ

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La Confraternita "San Giuseppe" di Letojanni

Terremoto all’interno della Confraternita “San Giuseppe” di Letojanni. L’intero direttivo ha infatti rassegnato le dimissioni, ad eccezione del presidente Giovanni Gatto, in dissenso con l'operato del parroco, don Pino Gentile. A lasciare la carica sono stati il vicegovernatore Giuseppe Rapisarda, il tesoriere Francesco Brancato, la segretaria Giusy Maria Pantò e i consiglieri Piero Dotto, Antonio Marino ed Eugenio Salvia. La dimissioni sono state comunicate con una lettera inviata al parroco di Letojanni e al governatore Giovanni Gatto, oltre che al sindaco. “Rassegniamo con rammarico le dimissioni dal Direttivo della Confraternita ‘San Giuseppe’, una decisione ponderata e sofferta alla quale non pensavamo di dover giungere - scrivono nella missiva - ma purtroppo il susseguirsi di incomprensioni, di mancata coerenza sulla gestione e sulle scelte di proposte costruttive volte alla realizzazione più piena del dettato statutario, hanno reso difficoltoso negli ultimi anni il rapporto con gli altri, la condivisione e il sostegno reciproco. Non sono valsi né solleciti verbali né incontri di vario genere a rendere i rapporti personali più collaborativi e meno insofferenti - evidenziano i sei dimissionari - è prevalsa quasi sempre la ferma determinazione di ostacolare ogni tentativo di rilanciare un’azione pastorale efficace al fine di rendere sempre più feconda ed innovativa la vita confraternale e parrocchiale. In qualità di semplici confratelli/consorelle, auspicando un futuro clima favorevole, speriamo di poter ritrovare all’interno della Confraternita stimoli positivi per una più condivisa partecipazione”. 

In un documento sono state poi elencate le diverse motivazioni che hanno spinto i sei componenti del Direttivo a lasciare la Confraternita “San Giuseppe”: “Mancanza di confronto che non ha favorito nel modo migliore possibile il bene di tutti nella verità; è venuta meno la giusta e pacifica collaborazione in quanto è prevalsa la risposta pronta e rabbiosa, l’impazienza nel rispondere e decidere subito, la propensione ad infuriarsi in occasione di ogni nostra proposta; comportamenti ambivalenti, non lineari, parole e pensieri poco chiari, hanno avvolto e compromesso l’espressione sincera dei sentimenti e delle nostra interiorità; si è alzato un muro che vuole indicare ostacolo e che impedisce il cammino della speranza; ci siamo trovati a relazionarci con un modo di pensare presuntuoso e irremovibile, pertanto continuare a lavorare con lo spirito della divisione non giova a nessuno, anzi acuisce ancor di più i problemi. Nell’umiltà e nella semplicità ognuno di noi si è mostrato corretto, responsabile e coraggioso senza mai fare prevalere l’incoerenza della falsità o l’inganno della presunzione”. Giuseppe Rapisarda, Francesco Brancato, Giusy Maria Pantò, Piero Dotto, Antonio Marino ed Eugenio Salvia hanno poi rivolto “un doveroso ringraziamento ai nostri confratelli e consorelle, insieme a loro è necessario ricollegarci gli uni agli altri nell’amore e nella pazienza per preparare un tempo migliore e rendere la confraternita luogo privilegiato di condivisione, di attenzione e di cura l’uno dell’altro. La stessa parola di Dio ci insegna che nessuno può arrogarsi il diritto di essere ‘padrone’ - concludono - non intendiamo far da padroni sulla vostra fede, siamo invece collaboratori della vostra gioia”.


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