Martedì 02 Marzo 2021
Le due parrocchie hanno allestito le realizzazioni artistiche grazie ai volontari


Letojanni e Mazzeo celebrano il Natale con i presepi: "Devono occupare il nostro cuore"

11/12/2020 | ATTUALITÀ

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I gruppi di Letojanni e Mazzeo

È tempo di Natale nella Chiesa che si prepara ad accogliere la nascita di Gesù. Un’attesa che viene manifestata attraverso i simboli tradizionali, primo fra tutti il presepe. Anche le comunità parrocchiali di San Giuseppe di Letojanni e di Santa Maria Goretti di Mazzeo (Taormina) hanno tradotto il sentimento dei fedeli con la realizzazione dei presepi all’interno delle chiese. Nel duomo di Letojanni, come di consueto, è stato allestito il presepe artistico con le tradizionali caratteristiche che lo contraddistinguono: l’alternarsi delle fasi della giornata (alba, giorno, tramonto e notte), il binario su cui sono stati collocati i pastorelli che compiono un tragitto predefinito passando davanti alla grotta, sul cui sfondo è stato collocato un disegno che richiama il paesaggio dell’Etna che si affaccia sul mare, arricchito con musica e suoni come il vagito del Bambin Gesù e il canto del gallo. Il manufatto è stato creato da Marco Bonsignore, Francesco Brancato, Francesco Pio Curcuruto, Piero Dotto, Ignazio Fanà, Nino Garufi, Giovanni Gatto, Salvatore Gatto, Lorino Muscolino, Massimo Leardo, Giuseppe Rapisarda, Giandomenico Alfio Trischitta, che hanno lavorato alla concretizzazione dell’opera per più di un mese. È stato invece improntato nel segno dell’innovazione il presepe realizzato all’interno della chiesa della frazione taorminese di Mazzeo. dove spicca la Sacra Famiglia, con i personaggi di dimensioni umane. L’intento è stato quello di ricreare una scena reale riproducendo una scenografia in cui sono stati inseriti elementi di vita quotidiana come l’aia con le galline e particolari che richiamano la tradizione siciliana e contadina con la posa di cestini di agrumi e ceste di vimini e una cascata d’acqua, fonte di vita. A curare la manifattura del presepe: Angela Giammona, Angela Longo, Chiara Nicocia, Giuseppe Lo Turco e Rosario Lo Turco. 

Entrambi sono stati benedetti da padre Francesco Giacobbe, titolare delle due parrocchie, che ha voluto sottolineare l’importanza del presepe e le sue origini. “San Francesco – spiega il parroco – ha creato il presepe perché rivede in esso il mistero più grande della storia, quello dell’Incarnazione. Il presepe non deve essere solo una vuota abitudine (l’ho fatto sempre…) ma un modo per pregare perché è bello pregare dinnanzi al presepe, recitare la novena di Natale, ricordare gli ammalati in questo periodo così delicato. In entrambe le parrocchie – continua padre Francesco – non devono occupare solo una parte della chiesa ma piuttosto devono occupare il nostro cuore, le nostre storie che hanno bisogno di respirare aria nuova e possono farlo ripartendo da quel Dio che facendosi Bambino viene a camminare tra noi”. Domenica 13 durante le Sante Messe che saranno celebrate a Letojanni e Mazzeo (alle ore 9.30 a Mazzeo, e alle 11 e alle 18 a Letojanni) saranno benedetti i bambinelli che i fedeli poseranno nei presepi realizzati nelle loro abitazioni così come le due statuette di Gesù Bambino che saranno sorteggiate il 6 gennaio. 


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