Mercoledì 24 Febbraio 2021
I sindacati contestano l'adozione di provvedimenti che non tutelerebbero i precari


Letojanni. Dipendenti comunali in stato di agitazione

di Andrea Rifatto | 26/11/2014 | ATTUALITÀ

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Il municipio di Letojanni

“Si proclama fin da ora lo stato di agitazione del personale contrattista che aspetta ormai da 25 anni la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, e il cui progetto di stabilizzazione l’Amministrazione sta pregiudicando fortemente con tali scelte”. Con queste parole le sigle Cisl Fp, Uil Fpl e Csa di Messina hanno diffidato e messo in mora il Comune di Letojanni, a pochi giorni dall’adozione da parte della Giunta guidata dal sindaco Alessandro Costa di un provvedimento (delibera 163 del 17/11/2014 che rettifica la delibera 142 del 23/9/2014) con la quale è stato approvato il Programma triennale del fabbisogno del personale 2014/2016 e il programma delle assunzioni 2014. Le organizzazioni sindacali esprimono fortissima preoccupazione poiché ritengono che l'atto sia stato adottato fuorviando le valutazioni e gli accordi definiti in concertazione, cioè incrementare la previsione per i posti destinati alla stabilizzazione del personale precario con part-time da 18/24 ore a 30 ore. “A tal fine era orientata la richiesta di eliminazione di figure categoria D e C – scrivono Giovanni Coledi (Cisl Fp), Francesco Costanzo (Uil Fpl) e Piero Fotia (Csa) – con ricorso alla concorsualità pubblica e/o alla mobilità; si conveniva di mantenere l’assunzione di una cat. D Ingegnere o Architetto che sostituisse il pensionamento del tecnico apicale di ruolo, cosa che abbiamo appreso dalla stampa locale”.
Traspare delusione da parte delle tre sigle, nonostante il confronto avviato negli ultimi tempi lasciasse ben sperare, in quanto fosse stata condivisa con i sindacati e la Rsu la priorità dell’Ente sul percorso di stabilizzazione già avviato. “Ma è del tutto evidente – prosegue la nota, inviata al sindaco, al segretario comunale e al responsabile dell'Area amministrativa – che le stabilizzazioni si concretizzano con le 'capacità assunzionali del Comune', e non può assolutamente trovarci soddisfatti la sola modifica dei profili specifici, con l’accoglimento esclusivamente dell’opportunità di non indicare nel programma relativo all’anno 2016 le qualifiche professionali specifiche ma solo le categorie che si richiedono”. Viene chiesto, dunque, di sospendere l’efficacia delle delibere poiché difformi da quanto convenuto tra le parti, anche alla presenza del sindaco Costa, e ribadita la necessità di eliminare le assunzioni di due cat. D, la cui presenza nel nuovo piano viene giudicata inspiegabile da Cisl Fp, Uil Fpl e Csa, "malgrado i rilievi mossi e l'ineluttabile conseguenza che tali assunzioni hanno sulla capacità assunzionale destinabile alle stabilizzazioni".
“Annunciamo fin d’ora – concludono le tre sigle – l’intenzione di ricorrere in tutte le sedi a tutela del personale interessato ed a salvaguardia di corrette relazioni sindacali per ottenere che l’Amministrazione destini tutte le risorse disponibili alla stabilizzazione del personale a tempo determinato in forza al Comune”.


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