Sabato 30 Maggio 2020
Il bene passa ufficialmente all'Ente e verrà utilizzato per emergenze abitative


Letojanni, consegnato al Comune alloggio confiscato alla mafia: "Vince la legalità" - FOTO

di Redazione | 06/03/2020 | ATTUALITÀ

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Rammi, Molteni e Vidiri alla consegna dell'alloggio

Consegnato formalmente ieri al Comune di Letojanni dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata l’immobile confiscato negli anni scorsi e trasferito adesso al patrimonio indisponibile dell'Ente. A ricevere le chiavi da parte dell'avvocato Maria Concetta Vidiri, incaricata dall'Agenzia, e sottoscrivere il verbale di consegna del bene confiscato è stata l'assessore Teresa Rammi, che ha tra le sue deleghe anche quella ai Beni confiscati. Alla consegna dell'immobile ha assistito il comandante della Polizia Municipale, maggiore Alessandro Molteni. L'appartamento sottratto alla criminalità si trova nella zona di Silemi, nel complesso residenziale "Elayon", e come già precedentemente manifestato durante la conferenza dei servizi alla Prefettura di Messina, verrà utilizzato per le emergenze abitative. L’immobile apparteneva al catanese Giuseppe Barbagallo, arrestato per usura nel 2008, e nel 2014 è stato sequestrato dalla Direzione investigativa antimafia di Catania. Lo scorso ottobre l’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati lo ha proposto al Comune, che ha accettato quindi il bene. L'appartamento si estende su 46 metri quadrati ed è composto da due vani (camera da letto e cucina-soggiorno) e bagno, arredato e dotato di elettromestici.

"La consegna dell'immobile al Comune è solo l'ultimo tassello che segna la sottrazione del bene all'illegalità e il passaggio definitivo alla legalità - evidenzia l'assessore Rammi - è il momento in cui si concretizza il lavoro prezioso svolto dalla magistratura e dalle forze dell'ordine. È la vittoria dello Stato su chi agisce nell'illegalità. La nostra amministrazione, attraverso scelte decise e forti, vuole dimostrare di essere un presidio di legalità, trasformando beni illegali in beni sociali e favorendo, al contempo, nuove occasioni di sostegno e di assistenza verso i nuclei familiari più disagiati".



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