Venerdì 18 Giugno 2021
La Fit Cisl ha deciso di rivolgersi alla magistratura. Interviene anche Uiltrasporti


Lavoratori ex Ato ancora senza paga, presentato un esposto in Procura

di Redazione | 20/05/2021 | ATTUALITÀ

528 Lettori unici

Gli addetti sono transitati alla Srr e poi alle ditte private

Finisce in mano alla magistratura il caso delle spettanze non pagate ai 70 ex lavoratori dell’Ato Me4 della zona jonica. La Fit Cisl Messina, attraverso il segretario provinciale Letterio D’Amico, ha infatti presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Messina evidenziando come molti lavoratori ex dipendenti della società d’ambito in liquidazione, che sino al 31 marzo aveva in gestione il servizio di igiene ambientale per numerosi comuni tra Giardini Naxos e Scaletta Zanclea, non abbiano ancora ricevuto i compensi previsti. “Messa in liquidazione l’Ato Me 4 – ricorda D’Amico - l’1 aprile i lavoratori sono stati trasferiti alla Srr Messina Area Metropolitana ma la gestione commissariale non ha corrisposto la retribuzione relativa al mese di marzo, nonché le altre spettanze di fine rapporto di lavoro tra cui la tredicesima mensilità, l’indennità sostitutiva di ferie e permessi ed il relativo trattamento di fine rapporto”. Più volte la Fit Cisl Messina ha chiesto ai commissari liquidatori il pagamento delle spettanze ma è stata ottenuta solo una risposta informale che “non si poteva procedere al pagamento delle spettanze degli ex lavoratori dipendenti in quanto l’uscente commissario straordinario Nicola Russo, alla scadenza del suo mandato, non avrebbe consegnato la cassa dell’Ente”. Adesso la Fit Cisl, con l’esposto-denuncia presentato ieri, chiede alla Procura di verificare quali siano le cause ostative per procedere al pagamento delle spettanze agli ex dipendenti. “Alla chiusura della gestione commissariale si sarà perso probabilmente qualche giorno, io dal 31 marzo non posso operare in quanto spetta ai liquidatori  - ci aveva detto un mese fa Russo, da noi interpellato - ma penso che nei prossimi giorni si dovrebbe sapere qualcosa”. Evidentemente, però, la questione non è stata ancora risolta.

Sulla situazione è intervenuta anche la Uiltrasporti: “A distanza  di quasi due mesi dalla scadenza della gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in capo ad Ato Me4 nel comprensorio ionico, ci vediamo costretti a  denunciare il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori – dichiarano i sindacalisti Michele Barresi e Giacomo Marzullo – che attendono ancora il saldo del mese di marzo. Dopo numerosi solleciti e diversi incontri fatti con i commissari liquidatori di Ato Me4 continua, ad oggi, assoluta incertezza sulla tempistica nel pagamento degli stipendi ai lavoratori che stanno continuando comunque a garantire il servizio. Ricordiamo – continuano i sindacalisti – che al 31 marzo 2021 è terminata l’attività commissariale per la gestione di raccolta dei rifiuti solidi urbani per i 15 comuni serviti da Ato me 4 e già nei primi giorni di aprile l’ex commissario Nicola Russo, attraverso una nota inviata ai comuni serviti, chiedeva di effettuare le rimesse dovute e contestualmente con lettera al sindaco della città metropolitana di Messina si richiedeva specifica ordinanza al fine di poter concludere l’attività amministrativa e chiudere i conti di tutte le attività commissariali effettuate ivi compreso il saldo delle spettanze dovute ai lavoratori. A distanza di un mese non abbiamo ancora notizie formali in merito – continuano Barresi e Marzullo – e tutto sembra in fase di stallo mentre i lavoratori aspettano. Ad aggravare ancora di più la situazione si aggiungono i ritardi dei pagamenti, almeno in alcuni comuni come Giardini Naxos, da parte delle nuove ditte subentranti – concludono i sindacalisti – dove i lavoratori non percepiscono stipendio dal mese di febbraio con enormi difficoltà economiche per le tante famiglie interessate e per cui ci appelliamo a tutti gli organi competenti affinché si trovi una veloce soluzione evitando ripercussioni sul regolare svolgimento del servizio che saranno inevitabili col prolungarsi di questa situazione”.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.