Mercoledì 07 Dicembre 2022
Assemblea al Ccr di Furci, il commissario avvisa: rischio stop alla raccolta rifiuti


Lavoratori Ato Me4 senza stipendio, scatta l'agitazione: diffidati 12 Comuni morosi

di Andrea Rifatto | 18/01/2020 | ATTUALITÀ

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Lavoratori Ato Me4 a Furci

Sono nuovamente in stato di agitazione i lavoratori dell’Ato Me 4 impiegati nella raccolta rifiuti in 18 comuni tra zona Jonica e Alcantara. Giovedì si sono riuniti in assemblea nel Centro di raccolta di Furci Siculo, insieme ai segretari provinciali di Uiltrasporti Servizi Ambiente ed Fp Cgil, Giacomo Marzullo e Carmelo Pino, per discutere della difficile situazione legata ancora una volta ai ritardi nel pagamento delle spettanze, in quanto nelle casse dell’Ato Me4 vi è carenza di liquidità per i ritardi nei versamenti da parte dei Comuni. Circa 60 gli addetti che attendono ancora lo stipendio di dicembre e la tredicesima e vivono grosse difficoltà, anche per sostenere le spese di viaggio verso il luogo di lavoro. “La situazione è sempre la solita, i Comuni non pagano e a subire i disagi sono in primis i lavoratori – dice Marzullo – ho sentito il commissario dell’Ato Me4 e mi ha assicurato che Gaggi e Letojanni hanno versato delle quote e la situazione dovrebbe rientrare, ma vi è anche un problema di eccessivi carichi di lavoro che gli addetti devono sopportare”. Ieri sera l'Ato Me4 ha versato 500 euro per ciascun lavoratori e la prossima settimana dovrebbero arrivare altri versamenti dai Comuni.

Il commissario straordinario Nicola Russo ha inviato una diffida ai comuni di Forza d’Agrò, Gallodoro, Itala, Letojanni, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Scaletta Zanclea, Gaggi, Graniti, Motta Camastra, Roccella Valdemone e Santa Domenica Vittoria, e per conoscenza al prefetto e al sindaco metropolitano, evidenziando come “il mancato pagamento delle fatture sta continuando a determinare criticità per la garanzia del servizio in ogni singolo territorio comunale”, annunciando l’impossibilità di garantire raccolta e smaltimento laddove gli enti non provvedano al pagamento del debito, “con la segnalazione agli ordini di controllo e vigilanza ai fini di una efficace tutela dei diritti e delle ragioni del proprio credito”. Soldi che servono urgentemente per pagare personale, mezzi, attrezzature, carburanti e conferimenti, altrimenti i rifiuti rimarranno in strada.


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