Mercoledì 01 Dicembre 2021
Qr code per leggere e ascoltare sul cellulare le informazioni dei siti culturali


La storia di Sant'Alessio in un clic: Archeoclub realizza la guida digitale del paese

14/08/2020 | ATTUALITÀ

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Brianni e Tamà davanti a uno dei pannelli

Chi si troverà a passeggiare a Sant’Alessio e vorrà avere notizie sui beni storici e architettonici, potrà adesso utilizzare il proprio cellulare e accedere in pochi istanti a tutte le informazioni. Grazie all’impegno di Archeoclub Area Jonica è stata infatti completata la guida digitale che consente di leggere e ascoltare la storia della cittadina del Capo, sia in italiano che in inglese, utilizzando un Qr code, codice a barre bidimensionale da inquadrare con la fotocamera del cellulare e stampato sui pannelli esplicativi già collocati davanti ai beni culturali del paese, oppure collegandosi al sito https://izi.travel/it/0afc-sant-alessio-siculo/it, servizio che dà accesso ad un’audio-guida come nei principali musei e siti culturali. Archeoclub, su input dell’Amministrazione comunale con l’assessore al Turismo e Cultura Virginia Carnabuci, ha realizzato un tour generale del paese con 11 tappe e una guida specifica per ognuna delle principali attrazioni culturali, dalla chiesetta di Santa Margherita e le fornaci, il castello, la chiesa Madonna del Carmelo, l’antico lavatoio, la storie dei relitti delle navi romane sommerse, il quartiere di Mezzo e la casa delle decime, la chiesa Madonna delle Grazie e la chiesa madre, Villa Genovesi fino alla chiesa di San Nicola a Lacco. L’intero progetto è stato coordinato e curato dalla socia Archeoclub Ketty Tamà, con un team composto da Domenico Costa e Salvatore Mosca. La mappa sarà presto disponibile anche in formato cartaceo. 

“Ringrazio Archeoclub per il supporto in questa iniziativa a cui tenevamo particolarmente - commenta l’assessore Carnabuci - è uno strumento di divulgazione importante per i nostri siti, spesso poco conosciuti, malgrado Sant’Alessio non sia soltanto il suo splendido mare ma può contare su un’offerta turistica completa, con attrazioni culturali che intendiamo valorizzare come meritano e la mappa si inserisce in questa idea promozionale”. Per Filippo Brianni, presidente Archeoclub Area Jonica, “un’esperienza davvero coinvolgente perché abbiamo scoperto nuovi dettagli del paese e abbiamo imparato a conoscere una Sant’Alessio che ha molto di più di quanto sembri. Peraltro, grazie all’apporto dei soci volontari, stiamo spendendo molto meno di quanto si era previsto e quindi dal contributo tratterremo solo le somme necessarie, il resto rimarrà al Comune che speriamo possa reinvestirlo in altre iniziative culturali. L’obiettivo – aggiunge – è fare in modo che presto tutto il territorio jonico sia coperto da questa forma di guide digitali, che abbattono i costi rispetto alle guide tradizionali, sono sempre modificabili ed hanno l’ulteriore vantaggio di essere facilmente reperibili e consultabili con un cellulare, richiedono soltanto studi attenti ed attendibili e le traduzioni almeno in inglese”. “Si tratta di una divulgazione condivisa - evidenzia Ketty Tamà – chiunque voglia contribuire con notizie storiche sui beni culturali inseriti o su altri, può contattare Archeoclub e provvederemo ad aggiornarla. Del resto, dopo la scomparsa di Sebastiano Tusa abbiamo fatto nostro il suo motto, concreto ed operativo: la mia stella polare è il dovere di divulgazione”.


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