Venerdì 17 Settembre 2021
Il giovane di Letojanni, neo dottore in Medicina, ha chiesto un atto di generosità


La storia di Piero: "Il regalo di laurea? Pagate le tasse a due colleghi in difficoltà"

di Francesca Gullotta | 25/10/2019 | ATTUALITÀ

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Piero Dotto ha dimostrato generosità e l’altruismo

Ha concluso brillantemente il suo ciclo di studi ottenendo la votazione di 110 e lode alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Messina, dopo aver discusso la tesi avente come argomento “Sindrome di Joubert: aspetti clinici, genetici e neuroradiologici”. Ma oltre la lode del punteggio, a Piero Dotto, giovane 26enne di Letojanni, il voto più alto va dato per la sua generosità e per l’altruismo dimostrato. Il neo dottore, infatti, ai parenti e agli amici che sono stati invitati ai festeggiamenti per condividere questo importante traguardo della sua vita non ha chiesto regali per sé ma piuttosto un pensiero per due studenti. “Il ringraziamento più bello per il dono che vorrete farmi - ha scritto Piero nel messaggio inoltrato agli invitati - consiste in un’offerta libera ed anonima da destinare a due ragazzi che, seppur meritevoli, non hanno le possibilità economiche per continuare i loro studi”. In un mondo in cui si rincorrono le cose materiali, ci si affanna più per apparire che per essere, il messaggio che ha voluto lanciare Piero profuma di valori veri e radicati, che difficilmente possono essere ritrovati nella società di oggi. Il pensiero che Piero ha avuto per due giovani meno fortunati di lui che ha potuto condurre il suo percorso d’istruzione senza problemi, ottenendo sempre i migliori risultati, è una nota positiva in un mondo stonato e caotico. Una storia singolare, bella da raccontare, come una favola a lieto fine.

Piero è un ragazzo semplice, perfettamente integrato nel tessuto sociale della cittadina letojannese, ed anche in quello parrocchiale dove fa parte della Confraternita di San Giuseppe e dell’Azione Cattolica. Seppure è sempre stato bravo a scuola (ha frequentato il Liceo scientifico a Santa Teresa di Riva), e molto studioso non è mai stato il classico secchione ma fa parte di un gruppo affiatato di amici con cui condivide esperienze e fasi di crescita. É appassionato di calcio e di lettura. Insomma, un ragazzo come se ne possono incontrare tanti ma che come pochi si è contraddistinto per la sua umanità e per la sua magnanimità. Nel suo futuro prossimo ci sono tre mesi di tirocinio per conseguire l’abilitazione alla professione mentre culla il sogno di riuscire a superare l’esame di ammissione per la specializzazione in nefrologia, reumatologia e dialisi. Una strada ancora lunga ma che, possiamo esserne certi, percorrerà con la stessa passione e la stessa determinazione che lo hanno accompagnato fino ad adesso e durante la quale troverà comunque il tempo per soffermarsi ad aiutare i più bisognosi. Nozioni basilari che non si studiano certamente sui libri ma si imparano dalla vita. E in questo caso, Piero ha superato ampiamente l’esame!


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