Giovedì 02 Aprile 2020
L’assessore regionale all’Agricoltura Cracolici lancia la sua idea da Roccalumera


“La Sicilia diventi un Expo permanente: ai Gal il compito di costruirlo”

di Andrea Rifatto | 14/12/2015 | ATTUALITÀ

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L'assessore Cracolici durante il suo intervento a Roccalumera

Un Expo permanente della Sicilia, una vetrina internazionale che sappia rilanciare l’immagine dell’Isola per farne un punto forte di attrazione turistica. È l’idea lanciata dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea Antonello Cracolici, intervenuto a Roccalumera (Me) in chiusura della conferenza stampa organizzata dal Gal Peloritani per presentare risultati e prospettive verso il nuovo Piano di Sviluppo Locale. L’assessore Cracolici, accompagnato dal deputato all’Ars Filippo Panarello (Pd), è approdato nella Giunta guidata dal presidente Rosario Crocetta da poco più di un mese e in questi giorni sta girando l’Isola per raccontare ai siciliani quanto è stato fatto finora a sostegno del comparto agricolo e quali programmi e iniziative ha in mente la Regione per il futuro, a partire dalla nuova programmazione comunitaria 2014-2020.

“Dobbiamo uscire fuori dalla liturgia della proroga dei bandi comunitari come speranza per poter ottenere qualcosa – ha esordito Cracolici – ma è importante capire come abbiamo speso finora le risorse per proseguire in modo efficace a sviluppare l’agricoltura, che non rappresenta un’economia marginale ma è un punto di forza per far ripartire la Sicilia. Dobbiamo avere maggiore consapevolezza che in Sicilia ci sono tante belle cose, tante belle aziende, tante belle attività e soprattutto abbiamo un territorio che è in grado di sviluppare il turismo rurale – ha proseguito l’esponente del governo regionale –. Due milioni e mezzo di siciliani vivono nelle aree cosiddette rurali: si tratta di integrare la nostra produzione con il nostro paesaggio, il nostro ambiente, i nostri beni culturali e fare di questo un grande attrattore per l’economia del turismo”. Un forte connubbio tipicità-bellezza: questa è la sfida su cui bisogna muoversi nei prossimi anni secondo l’assessore regionale, “perché il comparto agricolo costituisce il fattore su cui maggiormente concentrarsi per fare crescere attraverso l’agricoltura anche un sistema di impresa di servizi, di innovazione, di ricerca, perché noi siamo una regione che oggi al suo interno ha una ricchezza di biodiversità come nessun'altra regione nel Mediterraneo. Noi siamo il Mediterraneo – ha sottolineato nel suo intervento a Roccalumera – e questo è un pezzo unico che può consentirci di essere un attrattore straordinario del turismo internazionale, anche perchè le stime per i prossimi 20 anni parlano della Sicilia come una piattaforma turistica di grande spessore".

Il sogno dell’assessore regionale all’Agricoltura è quello di Expo permanente della Sicilia, dove i Gal devono essere l’esercito operativo della costruzione di una vetrina internazionale quale deve essere l’Isola, attraverso i suoi prodotti, le sue bellezze, la sua ricchezza di biodiversità, in modo da farne un punto di attrazione. “La Sicilia dell’Etna con quella del Trapanese che produce vini di grandissima qualità, le arance del Catanese con il pomodorino di Vittoria: insomma la Sicilia ha una straordinaria ricchezza di prodotti ma anche di varietà ambientali”- ha aggiunto l’on. Cracolici. Nei prossimi giorni tutti i responsabili dei Gal siciliani saranno convocati a Palermo per ipotizzare sinergicamente nuove azioni di sviluppo progressivo. In vista del nuovo Piano di Sviluppo Rurale l’assessore ha voluto sottolienare l’importanza di dare tempi certi sulla pubblicazione dei bandi e sull’avanzamento dell’iter procedurale che parte all’indomani della presentazione delle domande di accesso ai fondi: “Non è concepibile aspettare due-tre anni per avere una risposta da parte della Regione – ha dichiarato in chiusura del suo intervento – ma servono riscontri celeri che facciano sì che i Piani di Sviluppo favoriscano le imprese e non semplicemente i professionisti che redigono i progetti”.

Più informazioni: gal peloritani  


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