Mercoledì 01 Dicembre 2021
Freddo e gelo nei comuni collinari e montani, con la minima scesa sotto lo zero


La neve imbianca la Val d'Agrò: ad Antillo record della temperatura più bassa - FOTO

di Andrea Rifatto | 16/02/2021 | ATTUALITÀ

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I quattro comuni della valle imbiancati

Alla fine è arrivata, come previsto, e ha imbiancato le valli dei Monti Peloritani e i paesini collinari che si arrampicano sui costoni. La nevicata di ieri ha creato uno scenario che non si vedeva da tempo nell’alta valle d’Agrò, dove la quota neve si è attestata tra i 300-400 metri di altitudine con qualche sortita anche alle quote inferiori. La neve è scesa leggera, mista alla gragnola e allo snow pellets (neve tonda o palline di ghiaccio), già dalla serata di domenica e per tutta la mattinata si è depositata ad Antillo, Roccafiorita, Limina, Casalvecchio Siculo e Forza d’Agrò, comparendo seppur timidamente anche in altre realtà come Savoca e le frazioni collinari di Santa Teresa di Riva e Furci Siculo. Le vallate dei Peloritani sono state avvolte da precipitazioni di tipo nevoso intermittente, con temperature arrivate sotto zero anche a meno di 500 metri, con un clima molto freddo sferzato da raffiche di tramontana anche fino a 50 km/h, che hanno fatto salire la percezione del freddo avvertito. Il record delle temperature più rigide spetta ad Antillo, dove la minima è scesa fino a -3,4 gradi e la massima non ha superato gli 1,7. In ogni caso nei centri collinari e montani la colonnina di mercurio non è andata oltre i 6-7 gradi. Al risveglio i residenti dei comuni in cima alla Val d’Agrò hanno trovato tetti, strade e piazze imbiancati dalla neve e non è mancata qualche lieve difficoltà negli spostamenti, soprattutto verso valle, per via delle strade da percorrere con molta cautela. A Roccafiorita e Antillo, in particolare, la nevicata ha coperto i centri abitati con un strato che si è fatto sempre più spesso procedendo verso monte, lungo strade e boschi che circondano le vette dei Peloritani, e c’è chi ne ha approfittato per fare un giro sul Monte Kalfa, a quota 1.000 metri, per osservare dall’alto il paesaggio innevato, piuttosto che a Pizzo Vernà (1.288 metri), da dove si dominano le vallate ieri vestite di bianco. Giusto il tempo di scattare qualche foto, prima che il sole “rovinasse” il paesaggio. Già nel pomeriggio di ieri, infatti, le temperature sono tornate a salire e dunque la neve è rimasta un ricordo.

LE FOTO scattate da Matteo Lo Giudice, Francesco Nicita, Antonio Zaccaria e Domenico Riccobene



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