Mercoledì 28 Settembre 2022
Giovedì l’associazione Penelope festeggia la ricorrenza del centro di accoglienza


"La Cura" compie vent'anni a fianco dei più deboli: a Giardini festa-evento di strada

di Francesca Gullotta | 21/09/2022 | ATTUALITÀ

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L’associazione Penelope si accinge a festeggiare vent’anni di attività del centro “La Cura” di Giardini Naxos, che si occupa di dare accoglienza, di assistere e sostenere quanti, per qualsiasi motivo, si trovino senza dimora o privi di supporto socio-familiare. Per l’occasione ha promosso per giovedì 22 settembre, a partire dalle ore 18, un evento di strada sulla strada antistante il centro, in via Sebastiano Paladino 32, che ripercorrere le ragioni (e le passioni) di una scelta di campo, dalla parte del torto, che l’associazione pratica da anni sul territorio del Distretto di Taormina. ”Un percorso non facile – dice il presidente Giuseppe Bucalo - in un territorio che, per vocazione, tende a ‘vendersi’ come luogo di leggerezza e svago, poco incline ad accettare situazioni che ne possano intaccare l’immagine patinata ed effimera”. “La Cura”, primo e unico presidio sociale a bassa soglia del territorio, è aperto h24, 365 giorni l’anno, ed è nato nel settembre del 2002 grazie ad un finanziamento dell’allora Assessorato regionale agli Enti Locali, a valere sui fondi per l’emergenza freddo. Da allora l’associazione ha attivato progettazioni e intercettato finanziamenti, da fonti pubbliche e private, per mantenere attivo questo presidio di emergenza sociale. “Vent’anni – continua Bucalo - passati a garantire una presenza e, spesso, a supplire l’assenza dei Comuni che hanno mostrato a tratti indifferenza, quando non aperta opposizione, nei confronti della struttura e del lavoro a bassa soglia garantito gratuitamente dall’associazione, dai suoi operatori e volontari”. Centinaia fino ad oggi le persone accolte a cui è stato evitato la dura realtà del vivere in strada o la violenza dell’istituzionalizzazione e del carcere; donne vittime di violenza e migranti sottoposti a sistemi di sfruttamento sessuale e lavorativo; persone in situazioni di polidipendenza o persone marginalizzate per le proprie scelte di vita indipendente.


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