Venerdì 26 Febbraio 2021
Aperto un Parco artistico-culturale con i monumenti e i siti più noti dell'Isola


"Kontiland", a Savoca le bellezze della Sicilia in miniatura - FOTO

di Andrea Rifatto | 05/06/2017 | ATTUALITÀ

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Giuseppe Lo Conti con la miniatura dell'abbazia di Casalvecchio

Quindici anni di lavoro, tanti sacrifici e la soddisfazione di vedere realizzato un sogno. Quando nel 2002 Giuseppe Lo Conti, 55enne di Antillo ma da tempo residente a S. Teresa di Riva, realizzò la prima opera, aveva già in mente di dare vita a qualcosa di straordinario. Oggi quel progetto è realtà e si è concretizzato in Kontiland, un parco artistico-culturale con i monumenti simbolo della Sicilia in miniatura, sorto a Savoca, nella frazione Rina, alle spalle della chiesa di Santa Rosalia. Su un terreno di un ettaro suddiviso in terrazzamenti, secondo un progetto redatto dai professionisti Egidio Lo Conti, Salvatore Trimarchi e Francesco Crinò, Lo Conti ha costruito con gli stessi materiali dei monumenti originari, pietra, argilla e cemento, 20 miniature in scala da 1:20 a 1:50, dislocate nell’esatta posizione geografica su una Sicilia rappresentata sul terreno e delimitata con un perimetro in pietra. Dalla Val Demone, alla Val di Erice fino alla Valle di Noto, lungo il percorso è possibile ammirare in rapida successione il Teatro Antico di Taormina, l’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò di Casalvecchio, la Torre Saracena di S. Teresa, il Duomo di Messina, il Partenone di Agrigento, il Castello Ursino di Catania, il Giardino Ibleo di Ragusa, il Chiostro di San Giovanni degli Eremiti a Palermo e tanti altri “pezzi” d’arte dell’Isola, tutti descritti con indicazioni in italiano e inglese. Un viaggio nella Sicilia più bella a pochi passi dal borgo di Savoca.

“Ho iniziato nel 2002 costruendo il Duomo di Messina, esposto poi a Savoca nell’estate 2004 con altri due pezzi – spiega Giuseppe Lo Conti – e arrivarono a offrirmi fino a 12mila euro per acquistarlo. Ma ho detto no e ho continuato spinto da una grande passione. Il mio lavoro si è svolto consultando mappe catastali, fotografie e poi recandomi direttamente sui luoghi per verificare le misure, per riprodurre le strutture nella scala corretta”. Kontiland ha preso così forma e dopo l’inaugurazione di venerdì sera, “a cui hanno partecipato inaspettatamente molte persone” – sottolinea soddisfatto l’ideatore, si candida a divenire un parco culturale visitabile anche dai turisti. Il giorno dopo il taglio del nastro mattina sono giunte già le prime telefonate da parte di operatori del settore accoglienza interessati a conoscere il sito e Lo Conti si sta attrezzando per non farsi trovare impreparato, partendo dalla realizzazione di una brochure informativa. “Il progetto completo prevede 32 miniature – prosegue – e punto a realizzare un impianto di illuminazione, in modo da consentire le visite notturne durante l’estate, oltre ad abbellire i terrazzamenti con prati e piante e installare una segnaletica che consenta ai visitatori di orientarsi per ammirare nel giusto modo tutte le opere”. Tutti lavori che l’ingegnoso antillese ha realizzato senza alcun finanziamento pubblico ma con i propri fondi e con l’aiuto di alcuni soci, che oggi collaborano anche nella gestione di un ristorante-pizzeria che sorge all’interno di Kontiland. 



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