Mercoledì 08 Luglio 2020
Situazione finanziaria critica: ridimensionamenti sulle tratte della zona jonica


Jonica Trasporti, lavoratori da mesi senza stipendio: il futuro è appeso ad un filo

di Andrea Rifatto | 14/02/2020 | ATTUALITÀ

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La situazione è sempre più insostenibile

Rimane appeso ad un filo il futuro della Jonica Trasporti e Turismo, società di autolinee che opera tra la zona jonica e Messina,di proprietà al 51% di Ast (partecipata dalla Regione) e per il 49% della Msa di Antonello Montante. La situazione finanziaria della Jonica è critica e l’ipotesi che ha preso piede da alcuni mesi è quella della ricapitalizzazione, anche se la Regione non sarebbe intenzionata a sborsare risorse e avrebbe ormai in progetto la dimissione per incorporarla in Ast, salvaguardando linee e dipendenti. “La situazione è sempre più insostenibile, i 18 lavoratori non percepiscono lo stipendio da 4 mesi – fa sapere il sindaco di Santa Teresa di Riva e deputato regionale Danilo Lo Giudice – e anche le tratte hanno subito ridimensionamenti a discapito dei servizi per i 20 comuni jonici”. Della problematica si è discusso anche nel corso di un’audizione nella II Commissione Bilancio dell’Ars sui contenuti del piano di riordino delle partecipate in Sicili, con l’assessore regionale per l’Economia Gaetano Armao, il ragioniere generale della Regione Giovanni Bologna e il presidente dell’Ast Gaetano Tafuri: “Ho chiesto chiarimenti in merito al futuro della Jonica Trasporti – dichiara Lo Giudice (che non è membro della II Commissione) – e il presidente Tafuri ha espresso la sua volontà ad una risoluzione definitiva che passerà attraverso l’assemblea straordinaria di Jonica Trasporti convocata per il 19 febbraio. Noi vigileremo affinché tutto vada a buon fine, ovvero permangano i servizi per le comunità e si garantiscono i livelli occupazionali. Purtroppo, però, non si può più attendere perché ogni giorno che passa la situazione diventa sempre più insostenibile”. Nei mesi scorsi l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, aveva risposto ad un’interrogazione di Lo Giudice spiegando che “non vi è alcuna determinazione ufficiale del governo anche se le scelte politiche, al di là delle soluzioni tecniche adottate dall’Assessorato dell’Economia, mirano a garantire e anzi a migliorare il servizio di trasporto pubblico locale nel territorio di pertinenza  nonché a salvaguardare, in ogni caso, i livelli occupazionali”. Non resta, dunque, che sperare.


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