Martedì 06 Dicembre 2022
Interventi in contrada Casaleddo, dove i rischi sono notevolmente aumentati


Itala, a 18 anni dalla frana appaltate opere di consolidamento e regimentazione idraulica

di Redazione | 03/03/2021 | ATTUALITÀ

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La frana in contrada Casaleddo

Era il lontano 2003 quando una frana provocava danni importanti a edifici, arterie viarie e infrastrutture in contrada Casaleddo a Itala. Per 18 anni quella zona ha purtroppo mantenuto inalterata la sua vulnerabilità, nella piena consapevolezza dei residenti che da allora attendono una soluzione definitiva. La risposta alla loro legittima e crescente preoccupazione arriva dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al governatore Nello Musumeci. Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno infatti proceduto all’aggiudicazione dei lavori di consolidamento e di regimentazione idraulica all'impresa "Sacorest Srl” di Favara, che ha offerto un ribasso del 39,8% sull’un importo di 942mila 856 euro, ottenendo l'affidamento per la cifra di 595mila 006 mila euro. Il progetto è stato finanziato dalla Regione con 1,5 milioni di euro, di cui 970mila 945 per lavori e 529mila 054 per somme a disposizione, ed è stato redatto dall’ingegnere Pietro Colonna, che sarà anche direttore dei lavori, mentre responsabile unico del procedimento è il geometra Antonino Pino dell’Ufficio tecnico comunale di Itala. L'elaborato, approvato dall'Amministrazione comunale, prevede la costruzione di una paratia tirantata in prossimità della nicchia di distacco del corpo di frana e la costruzione di muri in cemento armato; si procederà, inoltre, con la realizzazione di un tombino scatolare su pali, in corrispondenza della linea naturale d’impluvio e a quella di un sistema di convogliamento e smaltimento delle acque superficiali in zone idonee mediante fossi di guardia, oltre al posizionamento di tubi in lamiera di acciaio. Una notizia che la comunità di Itala aspettava e che restituisce fiducia e serenità, soprattutto se si considera che movimenti franosi successivi, registratisi tra il 2005 e il 2006 e infine la violenta alluvione del 2009, hanno aggravato la situazione originaria. I rischi in questi anni sono aumentati soprattutto a scapito della sicurezza della Strada provinciale 29 che collega con il centro abitato: diversi gli episodi di caduta massi e detriti dal costone sovrastante, con grave pregiudizio per la stabilità di tutto il versante.


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