Mercoledì 28 Settembre 2022
Il bilancio del progetto "Il loto blu" finanziato da Governo e Comune


Inclusione sociale tra orto e vivaio, a Santa Teresa i risultati regalano tante speranze

di Andrea Rifatto | 23/09/2022 | ATTUALITÀ

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La presentazione dei risultati dell'iniziativa

Un altro punto di partenza sulla strada dell’inclusione sociale, ancora molto lunga e irta di ostacoli. Ha dato ottimi frutti il progetto “Il loto blu, il vivaio delle diversità”, avviato ad aprile a Santa Teresa di Riva grazie al finanziamento che il Comune ha ottenuto nel 2021 dal Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio, dopo la partecipazione al bando Anci “Fermenti in comune”. L’Ente, in partenariato con l’associazione “Scirocco Onlus”, ha ricevuto 43mila 950 euro aggiungendo 18mila 030 euro di fondi propri per coprire il costo del progetto, pari a 61mila 980 euro, per la sistemazione del prefabbricato comunale di via Santi Spadaro e la realizzazione di cinque laboratori, che hanno coinvolto 23 giovani dai 16 ai 35 anni, con svantaggio sociale, familiare, migranti e con diversabilità: “Il vivaio delle diversità” (luogo di condivisione e sperimentazione permanente nel campo della floricultura, delle erbe aromatiche e delle piante officinali; “Il fagiolo magico” per realizzare un laboratorio teorico/pratico di potatura e innesto di piante da fiore e da frutto; “Bonsai do”, laboratorio teorico/pratico di conoscenza, studio e coltivazione bonsai; “Zenzero”, laboratorio di coltivazione di erbe aromatiche e piante officinali e “Vasi comunicanti”, laboratorio di ceramica.

A tracciare il bilancio è stata Antonella Casablanca, “anima” da anni del progetto orto sociale e responsabile di “Scirocco Onlus”: “Abbiamo lavorato con un’ottica inclusiva e una collaborazione sinergica - ha evidenziato - le famiglie spesso sono sole e abbandonate a loro stesse e bisogna pensare al ‘Dopo di noi’ di questi ragazzi. Come le piante, anche noi abbiamo messo le radici sul territorio e stiamo diventando sempre più forti, abbiamo tracciato il solco e siamo una realtà altamente inclusiva dentro la comunità locale. Dall’orto ai lavoratori formativi, ‘Il loto blu’ è stato un progetto ambizioso e visionario, i territori devono rispondere e noi continuiamo a martellare, l’Amministrazione ha fatto un’azione coraggiosa promuovendo le nostre idee e si sono avvicinate altre famiglie che vedono in noi un punto di riferimento”. Al progetto hanno collaborato i tutor esterni, “produttori di idee” li definisce Casablanca, Ignazio Amenta, Serena Bonura, Antonella Muscolino e Massimo Di Bella e le associazioni Penelope, Dispari Onlus, Aipd, Avis, Lions Club, Comitato Jonico Beni Comuni. “Quello dell’inclusione è un percorso lungo ma dobbiamo iniziare a gettare le basi - ha detto la vicesindaca Annalisa Miano - ci siamo messi in moto partecipando ai bandi e ottenendo i fondi, potevamo fare di più ma siamo sempre vicini alle famiglie”. I laboratori andranno avanti e a breve verrà realizzato un vero e proprio vivaio accanto l’orto, dove i ragazzi continueranno le loro attività- Rimangono da montare gli arredi e installare le attrezzature informatiche all’interno del prefabbricato comunale, per attrezzarlo a disposizione delle associazioni che lo utilizzano, mentre sono stati conclusi i lavori di sistemazione dei servizi igienici, della copertura e degli impianti.


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