Sabato 16 Gennaio 2021
Iniziativa organizzata dalla Fidapa di S. Teresa con l'Istituto 'Pugliatti' di Furci


"Immigrato vuol dire fratello": incontro commovente tra studenti e rifugiati

26/04/2016 | ATTUALITÀ

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Gli ospiti dello Sprar con studenti e organizzatori

Il Centro Diurno di Furci Siculo ha ospitato nei giorni scorsi il convegno dal titolo "Il valore di sé e degli altri... Immigrato vuol dire fratello", promosso dalla Fidapa sezione S. Teresa-Valle d'Agrò con la collaborazione della struttura Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) di Calatabiano e dell'Istituto di istruzione superiore “Salvatore Pugliatti" di Furci Siculo. Non è stato solo un convegno ma anche l’incontro fra due realtà: gli studenti delle terze classi dell'Istituto con i ragazzi immigrati dello Sprar. Dopo i saluti istituzionali della presidente della Fidapa Angela Muscolino, del sindaco di Furci Siculo Sebastiano Foti e della coordinatrice del “Pugliatti” Graziella Cacciola, che ha portato il saluto del dirigente scolastico Luigi Napoli, la parola è passata al coordinatore dello Sprar di Calatabiano, Carmelo Brazzante, che ha spiegato ai presenti cos'è e come funziona una struttura per la protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati, come si ottiene lo status di rifugiato per motivi politici o umanitari, come si procede all’integrazione linguistica e a quella lavorativa dei giovani immigrati. Momento di grande commozione quando gli ospiti, alcuni appena diciottenni, hanno raccontato i motivi che li hanno portati a lasciare la famiglia e la loro terra per raggiungere l'Italia, dove sperano in un futuro che non è diverso da quello in cui sperano i nostri ragazzi. Non meno commovente e interessante è stata la presentazione degli elaborati degli studenti, che attraverso poesie, video e disegni  hanno mostrato la loro solidarietà ai giovani immigrati.

“Mattinata indimenticabile – ha sottolineato la presidente Angela Muscolino – per le testimonianze che i giovani immigrati, con grande sofferenza e dignità ci hanno donato. Racconti di giovani vite che hanno vissuto l’orrore della guerra e spesso delle torture che dovrebbero portare noi e i nostri ragazzi a riflettere sulle condizioni previlegiate in cui noi tutti viviamo. Ci proponiamo di ripetere l’incontro per far conoscere meglio la realtà dei centri di seconda accoglienza come lo Sprar di Calatabiano”.

Più informazioni: fidapa santa teresa  


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