Mercoledì 05 Agosto 2020
La Regione ha ritenuto irregolare l’iter per la scelta del soggetto gestore


Help center S. Teresa, avviata la procedura di revoca del finanziamento

di Andrea Rifatto | 28/09/2015 | ATTUALITÀ

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L'Help Center di via Cristoforo Colombo

Cattive notizie in merito all’affidamento della gestione dell’Help Center di S. Teresa di Riva. Dopo la richiesta di parere inviata dal Comune alla Regione Siciliana per sapere se l’affidamento diretto all’associazione Penelope della gestione della struttura di via Cristoforo Colombo fosse regolare, è arrivata la risposta da parte degli Uffici regionali. Il Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, nella qualità di ente finanziatore, ha giudicato illegittima la procedura di affidamento diretto allora adottata dal Comune di S. Teresa di Riva nella scelta del soggetto gestore della struttura ed ha avviato in autotutela la procedura per la revoca del finanziamento da un milione 156mila euro concesso il 30 novembre 2012. Non tutto, però, è perduto: la Regione, considerando gli svantaggi derivanti per la comunità dalla mancata attivazione dell'Help center e considerando che il finanziamento comunitario assegnato risultava finalizzato alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione e riqualificazione dell'immobile, mentre gli aspetti gestionali rimangono a carico del cofinanziamento da parte del Comune, ha concesso ulteriori 10 giorni per individuare un soggetto gestore secondo correttezza e legittimità, chiedendo che vengano fornite adeguate rassicurazioni in merito al completamento dell'intervento entro i termini di scadenza del Po Fesr. In sostanza è stata accolta la tesi dell'Amministrazione comunale, che nei mesi scorsi aveva deciso di rimettere tutto in discussione stabilendo di bandire un avviso pubblico per ricevere manifestazioni di interesse a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento in gestione della struttura, ritenendo come l'affidamento diretto non rispettasse la normativa. Dopo le proteste dell'associazione Penelepe, il Consiglio comunale aveva deciso all'unanimità di sospendere la procedura chiedendo un parere alla Regione, che adesso si è espressa specificando la strada da seguire. "Una conferma che i nostri dubbi avevano un fondamento - ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Danilo Lo Giudice -: adesso gli uffici comunali riavvieranno la procedura negoziata (alla quale erano stati invitati sette soggetti tra cui la Penelope, nda) così potremo inviare alla Regione la documentazione richiesta". Per garantire continuità al finanziamento il Dipartimento Famiglia e Politiche sociali, nella nota a firma del dirigente generale Maria Antonietta Bullara, ha chiesto al Comune gli atti che provino la legittimità del percorso di selezione del soggetto gestore, che dovrà assicurare l'efficace esecuzione del Piano di gestione dell'Help center e i livelli di qualità indicati, oltre allo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione con il cronoprogramma aggiornato circa la conclusione degli interventi sull'immobile di via Colombo con la rendicontazione delle spese effettuate al 31 dicembre 2015, data di scadenza del Po Fesr.

Il commento di Giuseppe Bucalo, presidente dell'associazione Penelope
"I provvedimenti illogici e autolesionistici adottati dal sindaco pro tempore di S. Teresa di Riva e dai suoi uffici nell'affaire 'gestione Help Center' hanno portato all'epilogo che tutti (da noi stessi, ai consiglieri comunali, alla gente comune che ha appoggiato e appoggia la campagna "No pasaran") temevamo. Del resto bastava usare un po' di logica ed avere quel pizzico di buonafede necessaria per sapere che la revoca del finanziamento sarebbe stata con tutta probabilità la diretta conseguenza dell'autodenuncia da parte dell'amministrazione comunale. La lettera è chiara in questo. La Regione  - sostiene Bucalo - apprende solo a seguito della lettera del Comune dell'illegittimità della procedura adottata dal Comune stesso per individuare l'associazione Penelope quale ente gestore e non può non prenderne atto. Non aveva richiesto allora la documentazione probatoria e non l'avrebbe fatto neanche adesso, se il Comune stesso non si fosse autodenunciato di irregolarità/incompetenza amministrativa". Secondo Bucalo, inoltre, la Regione avrebbe indicato al Comune di S. Teresa di Riva di seguire quanto riportato nella memoria dell'avvocato Salvatore Giambò, presentata a nome e per interesse dell'associazione Penelope, dove sono contenuti tutti gli elementi probatori che mostrano la legittimità dell'individuazione dell'associazione Penelope quale ente gestore dell'Help center. Ma il Comune la pensa diversamente e proseguirà adesso con la procedura negoziata.

Più informazioni: help center santa teresa  


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