Sabato 02 Marzo 2024
Centinaia di persone a Roccalumera per l'ultimo saluto alla pallavolista 18enne


"Grazie Angelica, ci hai insegnato ad amare la vita, continua il secondo tempo con Dio"

di Andrea Rifatto | 24/09/2020 | ATTUALITÀ

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L'uscita della bara dalla chiesa

“Perchè è stata scelta Angelica, perchè così giovane, perchè così presto? Domande che vorremmo rivolgere al Signore ma una risposta non c’è e non tocca a me darla”. Padre Alessandro De Gregorio, parroco di Santa Teresa che ieri pomeriggio ha celebrato a Roccalumera il funerale di Angelica Abate, insieme ai sacerdoti Massimo Briguglio (Furci), Francesco Broccio (Savoca) e Salvatore Orlando (Itala), ha scelto il Vangelo di Marco con le ultime parole di Gesù (“Mio dio, mio Dio, perchè mi hai abbandonato”) per provare a spiegare una morte così ingiusta e dolorosa, quella di una 18enne volata in cielo nel pieno della vita. La sua bara bianca è lì, ai piedi dell’altare, circondata da fiori e lacrime. “Oggi possiamo innalzare lo stesso grido di Gesù sulla croce, dov’era Dio quando suo figlio moriva e dov’è adesso?” ha detto nella sua omelia durante la celebrazione nella chiesa della Madonna della Catena, stracolma di parenti, amici e conoscenti (nel rispetto delle misure antiCovid) giunti per dare l’ultimo saluto alla brillante pallavolista e stringersi attorno ai genitori e ai fratelli, straziati dal dolore. Fuori centinaia di persone. “Si può solo tacere e accettare ma non condividere che una ragazza ci lasci nel fiore dei suoi anni - ha detto don Alex, citando Vasco Rossi e la sua “Un senso” (“Voglio trovare un senso a questa storia anche se questa storia un senso non ce l’ha”) - si è scontrata con una bestia più grande di lei e oggi non possiamo che rimanere in silenzio, il silenzio di chi non capisce”. 

 

Angelica ha lasciato una lezione di vita, ha donato fino alla fine e non ha mai mollato: “Il suo film non è finito qui, è solo il primo tempo - ha rimarcato il sacerdote - il secondo continua con Dio, da dove ci ricorderà la sua lezione, che la vita è il dono più grande e bello che abbiamo e non dobbiamo sprecarla”. Poi citando Sant’Agostino: “Signore, non ti chiedo perché me l'hai tolta, ma ti ringrazio perché me lhai data”. Al termine della cerimonia gli interventi della dirigente dell’Istituto Caminiti-Trimarchi, Carmela Lipari, dove avrebbe dovuto frequentare l’ultimo anno del Liceo scientifico con i compagni della VB, presenti al funerale (“Ci abbiamo sperato ma oggi il tuo posto è rimasto vuoto, accompagna i tuoi compagni per l’ultimo anno, ricorderemo il tuo bel viso e il dolce sorriso) il sindaco Gaetano Argiroffi (“Avrei preferito trovarmi ai margini del campo di pallavolo e vederti giocare, non qui in chiesa, ci siamo dovuti inchinare malvolentieri ad un destino crudele”) ed è stato letto un messaggio del suo allenatore, Pippo Giorgianni: “Sarai sempre una campionessa dentro e fuori dal campo, ciao guerriera dolce”. All’uscita volano in cielo palloncini bianchi con messaggi per Angelica: li leggerà tutti, così come divorava i suoi libri. 



COMMENTI

Francescosco Zizzo | il 24/09/2020 alle 14:50:48

Non ci sono parole,anche perchè è e sarà il cuore di ognuno di noi,a dare il suo pensiero.Solo una cosa è certa,L'amatissimo SIGNORE,sceglie i fiori più belli per il suo infinito prato e tu sei uno dei suoi fiori più belli.Ciao Angelica tu sei e sarai sempre nel cuore di tutti.

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