Giovedì 28 Maggio 2020
Presentato a Roccafiorita il progetto di turismo religioso finanziato dalla Regione


"Gratia plena", santuari mariani in rete in otto comuni messinesi

di Filippo Brianni | 26/08/2016 | ATTUALITÀ

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Russo, Maiolino, Orlando e Grasso

“Piena di grazia è Maria, pieno di grazia è il nostro territorio”. Il presidente del Consorzio Messina Tourism Bureau, Gaetano Maiolino, spiega così la scelta della denominazione al progetto “Gratia plena”, presentato a Roccafiorita. Un progetto già finanziato dalla Regione e realizzato da 14 partner, tra cui Arcidiocesi peloritana, Città metropolitana, associazioni ed i Comuni di Roccafiorita, Antillo, Monforte San Giorgio, Castelmola, Santa Lucia del Mela, Castroreale, Taormina e Mongiuffi Melia. Tutti accomunati dalla presenza di santuari mariani. Nei locali della ex scuola elementare, Maiolino ha anche presentato i dettagli del progetto, in un incontro moderato dal presidente del Consiglio comunale, Fabio Orlando ed alla presenza di Filippo Grasso, esperto dell’assessore regionale al Turismo. Previsti interventi promozionali, di miglioramento strutturale e di arredo urbano, di messa in rete dei vari luoghi mariani aderenti. Peraltro Roccafiorita ha già dato una prima concretizzazione ad un progetto “che soddisfa il nostro desiderio di mettere in rete il santuario della Madonna dell’Aiuto con gli altri santuari mariani”, ha detto il sindaco Santino Russo.

Concretizzazione resa possibile dall’arch. Ketty Tamà, la quale ha progettato gratuitamente “Azimuth di fede”, una rosa dei venti installata in questi giorni al santuario della Madonna dell’Aiuto sul monte Kalfa ed i cui dettagli sono stati presentati dalla stessa Tamà. In estrema sintesi, la rosa dei venti, in pietra lavica, indica le distanze e direzioni dal santuario del Kalfa ai principali santuari mariani del mondo (da un’idea di Carmelo Smiroldo), a quelli del comprensorio aderenti al progetto e le direzioni delle albe liturgiche delle principali festività mariane. Filippo Grasso ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, proponendo di presentare il progetto alle principali fiere del turismo religioso ed ai tour operator del settore; per quanto riguarda il lavoro della Tamà, ha invece proposto la pubblicazione di un dettagliato opuscolo descrittivo. Insomma, “inserire il pellegrinaggio religioso in un contesto più articolato, che abbia anche un risvolto turistico ed economico” (parole di Maiolino) è un’idea che sembra trovare entusiasmo alle falde del Kalfa. E non solo lì. 


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