Domenica 17 Novembre 2019
Si punta promuovere le mete turistiche dell’Isola e incrementare gli scambi tra le imprese


Gli albergatori guardano alla Cina: delegazione a Taormina con il presidente Crocetta

di Redazione | 04/03/2016 | ATTUALITÀ

2182 Lettori unici

Gli albergatori della provincia di Messina guardano alla Cina per incrementare il mercato turistico e promuovere le proprie mete in terra d’Oriente. Una prima tappa del percorso sarà sabato 5 marzo a Taormina, dove giungerà una delegazione cinese nell’ambito del gemellaggio avviato dalla Cpaffc (Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries) insieme alla Regione Siciliana, ai Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, al Fondo Fonarcom, alla Ci.Fa e alle associazioni messinesi aderenti a Federalberghi Sicilia, guidate dai presidenti Italo Mennella (Associazione Albergatori Taormina), Giovanni Russotti (Associazione Albergatori Giardini Naxos), Giuseppe Minniti Traina (Federalberghi Messina), Chistian Del Bono (Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori) e Pierpaolo Biondi (Federalberghi Letojanni-Valle d’Agrò), che non nascondono la loro soddisfazione per quella che rappresenta la prima iniziativa comune avviata a seguito della sottoscrizione, in febbraio, di un importante accordo di collaborazione che punta ad incrementare le sinergie nell’ambito di quello che rappresenta il comprensorio con la maggiore capacità turistico-ricettiva della Sicilia. All’evento è prevista la presenza del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta.

La delegazione orientale sarà composta da Shen Xin (vicedirettore generale del Dipartimento europeo del Cpaffc), Yang Yingzi (Dipartimento europeo del Cpaffc), Mao Jingxian (produttore della China Travel Television Cctv), Liu Hui Yuan (vicedirettore generale del Dipartimento “inbound” della China International Travel Service Cits) e Xiaolei Yu (direttore del Dipartimento Qualità di Capital Airport Tourism Co. Ltd). Il gruppo sarà guidato da da Andrea Cafà, presidente del Fondo Fonarcom; Angela Amico, direttore Eap Fedarcom Regione Sicilia; Maria Moreni, presidente Associazione WeChina e Vincenzo Falzone, coordinatore della visita. Lo scopo è quello di far conoscere le aree a forte vocazione turistica della Sicilia al fine di incentivare i flussi turistici e di supportare la formazione delle imprese locali così da accrescere la loro efficienza nei confronti dei nuovi mercati, rappresentando una grande opportunità formativa. L’incontro istituzionale con la delegazione cinese si terrà sabato 5 alle ore 11 presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina, mentre alle 15.30, all'Hotel Excelsior, ci sarà l’incontro formativo con gli operatori turistici interessati a migliorare il proprio skill nell’approccio al mercato cinese.

I nuovi trend dei turisti cinesi confermano che le nostre destinazioni turistiche possono ritagliarsi un’importante nicchia di mercato” - spiegano i presidenti delle associazioni degli albergatori alla luce delle nuove tendenze che stanno interessando il mercato cinese. “Tra quelle che sembrano costituire un matching interessante con le nostre destinazioni turistiche vi è sicuramente quella che vede i turisti cinesi viaggiare sempre di più in modo autonomo, con una crescita esponenziale del turismo individuale. Tale fenomeno è stato recentemente incentivato anche dalle facilitazioni per l’ottenimento del visto, a seguito dell’accordo con il Ministero della Pubblica Sicurezza della Repubblica Popolare Cinese che ha consentito di realizzare una piattaforma di prenotazione del visto online. Altro trend di sicuro interesse per le destinazioni turistiche siciliane e del comprensorio in particolare, ricco di storia e cultura, tipicità ed emergenze naturalistiche, è la propensione del turista cinese verso la conoscenza degli usi e dei costumi locali, oltre che la ricerca di attività ricreative inusuali quali: passeggiate a cavallo, nella natura, attività sportive, degustazioni nelle cantine e corsi di cucina, con una particolare curiosità a sperimentare la cucina locale. Infine - concludono Mennella, Russotti, Minniti Traina, Del Bono e Biondi – un’altra opportunità di sicuro interesse per le nostre destinazioni turistiche è rappresentata dalla richiesta per matrimoni all’estero per i quali, soprattutto le fasce benestanti, viste le tradizioni cinesi, sono disposte ad impegnare anche ingenti somme di danaro”.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.