Venerdì 17 Settembre 2021
Appello di alcune volontarie al Comune per gli animali che girano a Recanati


Giardini, "salviamo i cuccioli dal canile": avviata una raccolta firme

di Francesca Gullotta | 13/10/2018 | ATTUALITÀ

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I cani nel terreno di Recanati

“No al canile per i cuccioli di Recanati”. É una vera e propria crociata quella che stanno mettendo in atto alcuni cittadini di Giardini a difesa di una decina di cani randagi che hanno trovato “casa” in un terreno di Recanati e che rischiano di essere rinchiusi in un canile. I meticci di piccola taglia da qualche tempo stanziano nel quartiere e vengono rifocillati dalle persone che li hanno presi a cuore e giornalmente gli portano razioni di cibo per nutrirli. Recentemente, però, è stata sporta una denuncia per la presenza di questi cani che si aggirano liberi nella zona, per cui l’Amministrazione comunale ha dovuto disporre un intervento per la cattura degli esemplari e l’affidamento alla ditta che gestisce il servizio di randagismo dove avrebbero dovuto essere trasferiti. Per questo alcuni giorni addietro, alla presenza degli agenti della Polizia municipale, gli addetti della società si sono recati sul luogo indicato per accalappiare i cani e condurli nella struttura di Regalbuto. Dopo vari tentativi di quelli presenti quella mattina, però, sono riusciti a “catturarne” solo tre, di cui uno sarebbe addirittura fuggito. Gli altri continuano a rimanere in zona e rischiano a breve la stessa fine. Da qui la presa di posizione delle volontarie che hanno avviato una petizione on line (qui il link per firmarla) e da ieri anche una cartacea per scongiurare il trasferimento dei cuccioli nella struttura sperando che gli stessi possano continuare a rimanere liberi. L’appello è stato rivolto al sindaco, Nello Lo Turco, agli assessori, alla Polizia municipale ed a tutti coloro che “hanno il potere di fare qualcosa dato che questi animali – afferma Rachele Michela Gassani, promotrice dell’iniziativa – non hanno la possibilità di difendersi. Non meritano di marcire in un canile soprattutto dopo che hanno lottato per sopravvivere nell’indifferenza generale e soltanto con l’aiuto di volontari e turisti”. La possibilità prospettata dovrebbe essere di farli diventare “cani di quartiere”, che come prevede la normativa vigente, però dovrebbero essere prima sterilizzati e affidati a qualcuno che se ne assuma la responsabilità di concerto con il Comune. E per questo le volontarie si sono dichiarate già pronte, mentre nel frattempo si sono mobilitate promuovendo una campagna di adozione per gli esemplari rimasti.

LINK PETIZIONE ONLINE


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 13/10/2018 alle 12:56:39

Che possano gironzolare liberi non è giusto e può diventare pericoloso. Queste volontarie fanno rumore e vogliono visibilità. Se ci tengono ai cani li prendano, li dotino di chip e li custodiscano come meritano, possibilmente in luoghi privati aperti!

Mongibello | il 13/10/2018 alle 13:10:23

Dov'è il link per la petizione?

Sikily News | il 13/10/2018 alle 13:16:28

Lo abbiamo appena inserito, grazie per la segnalazione.

michrla | il 17/10/2018 alle 10:43:55

Gentile Signor Sturiale, la visibilità forse la voleva colui che ha deciso di esporre un 'insensata denuncia. Chi sfama questi cuccioli come altri esseri viventi lo fa per amore e da diverso tempo, senza bisogno che nessuno lo sappia, purtroppo, quando questi esseri indifesi vengono ingiustamente disturbati dall'essere umano qualcuno dovrà pur dare loro voce e soprattutto.pretendere che venga applicata la legge che forse lei disconosce ma anche in Sicilia è esecutiva e prevede una disciplina ben dettagliata per i c.d cani di quartiere, anzi che commentare e criticare forse sarebbe più costruttivo erudirsi sulla materia.

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