Martedì 23 Aprile 2024
Presieduto dal professore Francesco Bottari per celebrare il centenario della morte


Giardini, nasce il Comitato per la morte di Matteotti: chiesta intitolazione di uno spazio

di Andrea Rifatto | 25/02/2024 | ATTUALITÀ

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Il professore Francesco Bottari

Celebrare il centesimo anniversario della scomparsa e far sì che il ricordo della sua figura rimanga imperituro. A Giardini Naxos è stato costituito un Comitato cittadino per celebrare – come sta avvenendo in molte altre città italiane – il centenario della morte del deputato Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti il 10 giugno 1924. La presentazione dell'iniziativa si è tenuta, con una numerosa partecipazione, nella sede del Partito democratico in piazza Municipio: il Comitato è presieduto dal professor Francesco Bottari, ha come coordinatore l'avvocato Giuseppe Valentino e intende promuovere altre iniziative per ricordare la figura di uno dei padri della nostra democrazia. In vista della ricorrenza il Comitato ha deciso di richiedere all'Amministrazione comunale l'intitolazione di una piazza al martire socialista, evidenziando l’eroica testimonianza civile e politica che costituisce un esempio che deve essere tramandato alle future generazioni, e a tal fine è stato proposto lo slargo antistante l'ufficio postale di Naxos, attualmente privo di denominazione. 

La richiesta indirizzata al sindaco Giorgio Stracuzzi è stata sottoscritta dai presenti – tra i quali i rappresentanti dell'associazione Tysandros, dell'associazione Kalkis, del Movimento Mediterraneo, del Comitato San Giovanni, del gruppo Giardini Naxos Punto e Basta e del Partito democratico - ed è stata già depositata negli uffici comunali. Giacomo Matteotti, politico e giornalista antifascista, era segretario del Partito socialista unitario, formazione nata da una scissione del Partito socialista italiano al Congresso di Roma dell'ottobre 1922, quando venne rapito e assassinato da una squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini, a causa delle sue denunce sulle illegalità commesse dalla nascente dittatura di Benito Mussolini. Il 30 maggio 1924 prese la parola alla Camera per contestare i risultati delle elezioni del 6 aprile e mentre dai banchi fascisti si levavano contestazioni e rumori che lo interrompevano più volte, denunciò una nuova serie di comprovate violenze, illegalità e abusi commessi dai fascisti per riuscire a vincere le elezioni. Nel 2023 il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge che istituisce le celebrazioni per il centenario della morte di Giacomo Matteotti.


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