Giovedì 29 Ottobre 2020
La Protezione civile regionale ha firmato l'atto per ripristinare l'argine del fiume


Giardini, finanziata la messa in sicurezza del depuratore consortile sull'Alcantara

di Andrea Rifatto | 19/10/2017 | ATTUALITÀ

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Il depuratore sulla sponda sinistra dell'Alcantara

Sarà presto messo in sicurezza il depuratore consortile di contrada Pietre Nere a Giardini Naxos, situato sulla sponda sinistra alla foce del fiume Alcantara. Il dirigente del Dipartimento regionale della Protezione civile, Calogero Foti, ha infatti firmato la disposizione che approva la concessione del finanziamento da 730mila euro per la realizzazione degli interventi di risagomatura degli argini del fiume Alcantara per la messa in sicurezza dell’impianto di depurazione in relazione alla dinamica geomorfologica fluviale, grazie alle risorse stanziate dal Governo nazionale e inserite nell’Ordinanza dell’1 giugno scorso emanata dalla Protezione civile regionale per i primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici del 19 novembre 2016, che hanno provocato danni anche all’impianto di trattamento dei reflui fognari provenienti dai comuni di Taormina, Giardini, Castelmola e Letojanni. Foti ha dato il via libera al progetto esecutivo che prevede una spesa di 550mila per lavori e 180mila per somme a disposizione.

I lavori riguarderanno la sistemazione degli argini dell’Alcantara e in particolare di quelli a ridosso del depuratore, dove nel gennaio di quest’anno il fiume esondò raggiungendo gli impianti e danneggiando il muro perimetrale in cemento armato, in parte ceduto in quanto le acque hanno eroso le fondamenta. Un pericolo imminente per la funzionalità di tutto il depuratore consortile che fece rimanere con il fiato sospeso il Consorzio Rete Fognante di Taormina, che chiede da anni interventi urgenti per proteggere il complesso dal rischio di esondazioni. In quei giorni si rese necessario anche spostare un palo della linea elettrica pubblica situato a ridosso del fiume, accerchiato dall’avanzata delle acque, per evitare il rischio di un black out nei centri del Taorminese e della valle dell’Alcantara in caso di cedimenti del terreno. Il responsabile unico del procedimento, che ha individuato i criteri di selezione degli operatori economici per l’esecuzione dei lavori mediante procedura aperta, dovrà adesso inviare tutta la documentazione al Servizio Rischio sismico e vulcanico del Dipartimento regionale della Protezione civile, che si occuoerà dell’affidamento dei lavori. Il contratto di appalto sarà stipulato a misura mediante ribasso sull’elenco prezzi posto a base di gara, al netto degli oneri per la sicurezza e l’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa.


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