Domenica 25 Febbraio 2024
Approvato il documento tipo della Regione con integrazioni in base alle esigenze locali


Furci, via libera al nuovo regolamento edilizio: novità per fotovoltaico e canne fumarie

di Andrea Rifatto | 11/10/2022 | ATTUALITÀ

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Si punta a incentivare i tetti fotovoltaici

Via libera dal Consiglio comunale di Furci Siculo all’adozione del nuovo regolamento edilizio unico. In aula (assenti il presidente Carmelo Maccarrone e il consigliere di minoranza Agatino Pistone) sono arrivati nove voti favorevoli e una astensione, quella del consigliere indipendente Sandro Triolo. Rispetto al regolamento tipo previsto dalla Regione, il Comune di Furci Siculo ha apportato delle integrazioni a tre articoli. La prima riguarda le caratteristiche costruttive e funzionali degli edifici (articolo 32) e prevede con il comma 6bis che nei piani interrati per almeno il 50% delle superfici laterali, non vanno computati nel calcolo della volumetria complessiva dell'immobile gli spazi adibiti a cantine, locali tecnici, depositi, parcheggi ed autorimesse con i relativi spazi di manovra e di accesso nè, limitatamente agli edifici di carattere direzionale, gli spazi adibiti a biblioteche ed archivi. All’articolo 36 (Incentivi) è stato aggiunto il comma 6 che prevede come al fine di incentivare la realizzazione di tetti fotovoltaici architettonicamente integrati con le strutture dei fabbricati preesistenti o di nuova edificazione, è consentita la costruzione in deroga ai parametri relativi alle coperture a tetto (altezza e volume), fermo restando il numero massimo dei piani stabilito per ciascuna zona omogenea e a condizione che le falde dei tetti fotovoltaici vengano ricoperte da pannelli fotovoltaici per almeno il 70% delle loro superfici, che l'intradosso del colmo non ecceda l’altezza di 4 metri e che la pendenza delle falde non ecceda il 35%. 

In merito a centrali termiche, forni, canne fumarie e camini (articolo 87) è stato previsto con il nuovo comma 10 che nei locali adibiti a preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, ad eccezione di quelli con forno a legna e delle attività industriali, qualora sia attestata da tecnico abilitato l’impossibilità di realizzare la canna fumaria con sbocco al di sopra del tetto (per motivi di ordine tecnico o per vincoli architettonici o altro), è ammesso in alternativa lo scarico a quote inferiori, o quello a parete, tramite un sistema di depurazione a filtri per i quali sia dimostrata l’elevata capacità di assorbire i gas della combustione, le esalazioni della cucina e i rumori, così da evitare inquinamento atmosferico ed acustico. Sui sistemi dovranno essere registrate manutenzioni periodiche, interventi di pulizia, nonché la rigenerazione o la sostituzione degli elementi filtranti secondo le prescrizioni dei relativi apparecchi installati, assicurandone sempre l’ottimale funzionamento”. Il Consiglio ha invece bocciato un emendamento del consigliere Triolo che proponeva di eliminare dall’articolo 36 la frase “fermo restando il numero massimo dei piani stabilito per ciascuna zona omogenea”, per non penalizzare gli edifici ubicati più a nord che dispongono naturalmente di una minore esposizione al sole, qualora i loro proprietari volessero installare degli impianti fotovoltaici, non considerando come piano il tetto adibito a pannelli solari. L’argomento potrà essere affrontato in seguito con eventuali modifiche al regolamento o con la modifica del Piano regolatore generale.


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