Lunedì 18 Gennaio 2021
Il Consiglio approva la valorizzazione del bene. Falliti finora tutti i tentativi


Furci, si torna a parlare di gestione ai privati della palestra mai aperta

di Andrea Rifatto | 07/10/2018 | ATTUALITÀ

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La palestra comunale di Furci

Si torna a parlare della palestra comunale a Furci, struttura fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva del comprensorio ma mai entrata in funzione. L’argomento è stato affrontato in Consiglio comunale durante l’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2018/2020, al cui interno l’Amministrazione del sindaco Matteo Francilia ha deciso di inserire proprio l’impianto sportivo mai entrato in funzione. Come spiegato dal responsabile dell’Area Tecnica, l’architetto Claudio Crisafulli, in risposta al capogruppo di minoranza Francesco Rigano, la valorizzazione consiste nel concedere il bene in gestione a terzi. Rigano ha chiesto se fosse obbligatorio per la valorizzazione inserire la palestra nel Piano, dato che in passato per il Centro servizi ciò non è avvenuto e Crisafulli ha precisato che si può procedere senza l’inserimento solo in via eccezionale, come è stato per il Centro servizi. Il consigliere di opposizione Sandro Triolo ha ricordato che già in passato c’è stata una manifestazione di interesse per la concessione in gestione a terzi della palestra e che poi la stessa non si è conclusa per l’inserimento di una postilla nell’avviso. Il sindaco Francilia ha spiegato che per valorizzare l’impianto sportivo si procederà con delle preventive valutazioni, che potranno essere fatte con tutti i consiglieri e magari si potrà riproporre una manifestazione di interesse. La precedente amministrazione aveva presentato a fine 2017 progetto di riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza della palestra dal costo complessivo di 399mila euro (286mila per lavori e 112mila di somme a disposizione), redatto dall’architetto Crisafulli e dal geometra Domenico Gennaro dell’Ufficio tecnico, inviandolo al Coni affinché fosse inserito nel piano presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per i primi interventi urgenti in materia di impiantistica sportiva. Ma non se n’è saputo più nulla. La delibera consiliare è stata approvata all’unanimità e contiene cinque beni: da alienare gli alloggi popolari di via Cipressi (zona per edilizia economica-popolare) per un valore di 1 milione 463mila 226 euro; gli alloggi popolari di via Madonna delle Grazie (155mila 704 euro) in zona B2; l’area artigianale di via Battisti (108mila 307 euro) e il campo da calcio, che ricade in area con destinazione turistico-commerciale e ha un valore di 3,8 milioni. La palestra ha invece un valore di 1 milione 350mila euro.


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