Mercoledì 07 Dicembre 2022
Rifiuti di ogni genere gettati nell'alveo del Pagliara e gli accessi restano aperti


Furci, scempio ambientale nel torrente: discarica dietro il "muro della vergogna" - FOTO

di Andrea Rifatto | 19/08/2021 | ATTUALITÀ

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Rifiuti gettati sulla sponda destra

Lo si potrebbe ribattezzare il muro della vergogna, perchè alle sue spalle, nascosto alla vista di quanti passano quotidianamente sul lato opposto, c’è uno scempio ambientale che continua a crescere di giorno in giorno. È una vera e propria discarica a cielo aperto quella che permane all’estremità nord di Furci Siculo, sulla sponda destra del torrente Pagliara. Nel tratto che va dalla passerella provvisoria alla strada che collega al quartiere Madonna delle Grazie, a ridosso del muro di cinta in cemento armato del corso d’acqua, vengono scaricati quasi quotidianamente rifiuti di ogni tipo, lanciati tra rovi e canneti oppure depositati  vicino al lungomare, dai soliti incivili che si ostinano a non rispettare le regole di conferimento e la raccolta differenziata ma preferiscono sbarazzarsi della loro immondizia indifferenziata smaltendola in buste e sacchi abbandonati nel torrente. La situazione sta peggiorando con il passare del tempo e ormai vi è una situazione piuttosto critica, con l’inquinamento dell’ambiente circostante e anche rischi di natura igienico-sanitaria, considerate le alte temperature di questi giorni, oltre che un pericolo di incendio. Tra plastica, carta, beni durevoli, elettrodomestici, mobili, legname e scarti di ogni genere, vi è anche una distesa di frutta e ortaggi gettati a marcire sotto il muro in cemento, con conseguenti odori nauseabondi che si diffondono in tutta la zona. L’area non è videosorvegliata e la passerella non è stata completamente sbarrata e dunque chiunque può introdursi a piedi indisturbato nel torrente Pagliara per smaltire illecitamente rifiuti gettandoli dietro la struttura. In passato sono state compiute delle bonifiche che però non hanno sradicato le brutte abitudini degli incivili e dunque serve un intervento più concreto da parte delle autorità preposte.



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