Martedì 27 Ottobre 2020
L'appello alle donne lanciato dal Centro antiviolenza "Al tuo fianco" dopo il femminicidio


Furci, panchina rossa listata a lutto per Lorena: "Denunciate senza paura ogni violenza"

02/04/2020 | ATTUALITÀ

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La panchina rossa sul lungomare listata a lutto

“Siamo tutti provati già da parecchi giorni, e ne abbiamo giustificato motivo. Ma da martedì abbiamo un motivo in più per essere più tristi e coinvolte in una tragedia contro la quale, come per tutte quelle simili, lottiamo: il femminicidio di Lorena, avvenuto a Furci il 31 marzo di questo strano e strampalato 2020, che ci porta via con dolore parenti e amici e continua a segnare col sangue e con la sofferenza la nostra quotidianità”. A dirlo sono le donne del Centro antiviolenza “Al tuo fianco” di Furci, situato a poche decine di metri dall’abitazione dove si è consumata la tragedia. “Lorena, ma può chiamarsi anche Stefania o Antonella o Maria o Federica, non avrebbe mai pensato di vivere con un uomo che sarebbe diventato il suo assassino -scrivono – forse non aveva colto nel suo comportamento segnali preoccupanti di rischio per la sua personale incolumità o forse li aveva colti e magari sottovalutati o forse ancora, non aveva avuto il coraggio di denunciarli. Non lo sapremo mai come è andata. Sappiamo solo che la morte per lei è arrivata all’improvviso, all’alba di una giornata che avrebbe trascorso fra gli impegni di studio e di lavoro insieme al suo compagno, ripetendo abitudini che in questi tempi di coronavirus diventano riti giornalieri. E invece no, il giorno non è neppure iniziato per Lorena, uccisa barbaramente, senza quello che i giornalisti chiamano “ un movente, una causa”… Ma ci può mai essere una “causa” in un femminicidio? Un alibi o un pretesto o un “futile motivo” che lo renda comprensibile”.

“Noi del Centro antiviolenza ‘Al tuo fianco’, nei dieci anni trascorsi dalla fondazione, abbiamo cercato di sensibilizzare le comunità in cui operiamo – il comprensorio jonico messinese – e soprattutto i giovani, andando nelle scuole e proponendo momenti di riflessione e di discussione su questa tematica; abbiamo voluto che in ogni comune di questo territorio ci fosse un segno visibile di attenzione a questo tema da parte di tutti e lo abbiamo voluto presidiare con la ‘Panchina rossa’, oggi purtroppo listata a lutto sul lungomare di Furci Siculo per la morte di Lorena. Matteo Francilia, sindaco del comune che ospita in una struttura comunale il nostro Centro antiviolenza, ci sostiene in tutte le circostanze ed è sgomento come noi, ha chiamato accanto a lui la nostra presidente Cettina La Torre perché sentiva il bisogno del nostro conforto umano e ha già stabilito un giorno di lutto cittadino in coincidenza con il funerale della ragazza uccisa; anche Anna Alba, sindaca di Favara, il paese di origine di Lorena, ha sentito la necessità di mettersi in contatto con il sindaco di Furci e con noi donne, per condividere insieme il suo turbamento e la sua vicinanza. Oggi più che mai – proseguono – siamo amareggiate e continuiamo a imparare che ci sono casi che non lanciano allarmi, casi insospettabili, che impediscono qualsiasi intervento preventivo. Lorena è una di noi, una sorella, un’amica, una figlia…. E per questo diciamo: Attente a non confondere la gelosia o altra manifestazione di ‘affetto e amore’ con l’amore vero, che ti rispetta e non ti offende”.

“Per questo che ribadiamo di non sottovalutare i minimi campanelli di allarme: la violenza ha mille sfaccettature: la violenza fisica è certamente quella più evidente, che lascia segni sul corpo, ma quella psicologica, economica, verbale, è altrettanto insidiosa e i segni, anche se meno visibili, li lascia nell’anima, trascinando in un tunnel senza uscita. Ecco perché – concludono – ripetiamo alle Donne: non abbiate paura, chiedete aiuto, chiamateci; anche in questo momento di emergenza, i Centri antiviolenza sono attivi e disponibili; la rete con la Procura, le Forze dell’ordine è sempre efficiente, per attivare i necessari provvedimenti di protezione, anche con l’allontanamento del soggetto maltrattante dalla casa familiare. Troveremo il modo di starvi accanto e scongiurare atti estremi. Il nostro numero è sempre attivo! Telefona al 329-6235252. Ci troverai Al tuo fianco”.

Più informazioni: femminicidio furci  


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