Lunedì 17 Giugno 2024
Lavori fermi per riattivare il presidio nella nuova sede. Promesso un inizio imminente


Furci, paese senza Guardia medica da un anno: il sindaco "diffida" l'Asp a riattivarla

di Andrea Rifatto | 05/05/2023 | ATTUALITÀ

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Il nuovo presidio nascerà al Centro diurno

“Non ne possiamo più, da un anno siamo senza il presidio della Continuità assistenziale e non abbiamo risposte dall’Asp. Vogliamo chiarezza e tempi certi”. Non ammette più ritardi il sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, sulla riapertura della Guardia medica, assente da maggio 2022 dopo la chiusura della sede di via Milano, in seguito a carenze strutturali trovate dai Nas dei Carabinieri nella struttura privata in cui era ospitata. Da allora il Distretto Asp Messina, vista l’assenza di altri locali privati idonei a Furci Siculo, ha trasferito la Continuità assistenziale a Roccalumera, ma il Comune ha deciso nel frattempo di concedere alcuni spazi del Centro diurno di via Spinelli e dopo due sopralluoghi l’Asp ha ritenuto i locali idonei e adeguabili con alcuni lavori. Interventi che sarebbero dovuti durare un mese, ma è passato un anno e la Continuità assistenziale non è stata ancora ripristinata nella cittadina furcese. “Lo scorso anno abbiamo dato la nostra disponibilità per evitare che i cittadini venissero scippati di un servizio fondamentale che non possiamo perdere - commenta Francilia - sembrava che i lavori fossero iniziati, poi si sono bloccati ma ci hanno rassicurato che a breve avrebbero ricominciato. Successivamente ci siamo resi conto che non era in corso alcun intervento e abbiamo inviato un sollecito ma senza ricevere riscontro, mentre telefonicamente alcuni responsabili dell’Asp mi hanno spiegato che stavano affidando i lavori ad un’altra ditta rispetto a quella scelta inizialmente”. 

Lungaggini burocratiche e ritardi che continuano a privare la comunità del presidio della Continuità assistenziale, utile per un consulto medico nella fascia oraria dalle 20 alle 8 e nei giorni prefestivi e festivi soprattutto per gli anziani, che spesso non possono spostarsi nel comune limitrofo. L'accordo di comodato d’uso siglato tra Comune e Asp prevede l’utilizzo gratuito di una parte del piano terra del Centro diurno per vent’anni e l’azienda sanitaria è stata autorizzata ad eseguire i lavori con l’installazione di sistemi di allerta collegati con le Forze dell’ordine, sistema di allarme sonoro, illuminazione, videocitofono, porte antisfondamento e grate alle finestre. Dalle parole, però, non si è ancora passati ai fatti a discapito della collettività. Dopo il sollecito del sindaco, l’Asp ha risposto che l’inizio dei lavori di adeguamento dei locali è imminente.


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