Mercoledì 01 Dicembre 2021
Il Comune chiedeva di aprirla come via di fuga per le emergenze ma permane il pericolo


Furci, il Cas dice no all'uso della strada (che resta accessibile) sotto il viadotto A18

di Redazione | 22/06/2021 | ATTUALITÀ

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L'accesso aperto lato torrente Savoca

Non potrà essere utilizzata per alcuno scopo la “strada fantasma” sotto il viadotto dell’autostrada Messina-Catania a Furci Siculo, utilizzata per decenni fino a quando a fine 2017 il Consorzio per le autostrade siciliane ha chiesto al Comune di chiuderla, in quanto abusiva e sull’area di sedime del viadotto dell’A18. Ieri, infatti, il Cas ha risposto negativamente alla richiesta inviata il 19 aprile dal Comune, che puntava ad ottenere l’autorizzazione ad utilizzare il tratto sottostante il viadotto come via di fuga solo ed esclusivamente per i casi di emergenza o come viabilità eccezionale per i mezzi di soccorso, “in quanto via più rapida di collegamento tra la Statale 114 e la via Battisti - aveva fatto presente il sindaco Matteo Francilia - strada a senso unico in direzione est-ovest e principale via di collegamento tra il centro urbano e la zone ovest del paese, inclusi i plessi scolastici”, sottolineando come proprio in via Battisti, all’altezza della linea ferroviaria, esista una strozzatura che vieta il passaggio di mezzi con larghezza superiore a 2,40 metri e altezza superiore a 2,50 metri. Dal Cas, però, non è arrivata la risposta attesa, con una nota a firma del responsabile di tratta geom. Tommaso D’Arrigo, del dirigente dell’Area di esercizio ing. Dario Costantino e del direttore generale ing. Salvatore Minaldi: “Il viadotto soprastante il comune di Furci presenta allo stato delle criticità tecnico-strutturali, rilevate peraltro anche da un’ispezione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, che non consentono allo stato di garantire la tutela dell’incolumità pubblica nel tratto sottostante già interdetto al transito - spiega il Consorzio - e si rappresenta che lo stesso viadotto è inserito in una più ampia programmazione dei lavori per la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza e che allo stato non è possibile effettuare interventi tampone per prevenire potenziali rischi di danno a terzi, se non l’interdizione al transito già attivata. Alla luce delle superiori considerazioni - conclude il Cas - non si può concedere l’autorizzazione all’utilizzo del tratto sottostante il viadotto di Furci Siculo, che permane interdetto al transito di qualsiasi mezzo”.

Il sindaco Francilia ha risposto oggi all’ente proprietario dell’A18 evidenziando come “lungo la strada sottostante il viadotto di vostra competenza insistono da tempo sfalci e rifiuti abbandonati di vario genere. La stessa risultando chiusa e interdetta al transito non permette un controllo puntuale, relativamente a fenomeni di abbandono che quotidianamente coinvolgono la tratta in questione. Pertanto - chiede il primo cittadino - nell’attesa dell’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del viadotto, si raccomanda una costante sorveglianza anche attraverso la collocazione di sistemi di videosorveglianza per monitorare costantemente l’area. Infine, onde evitare l’innescarsi di fenomeni di incendio e di degrado di carattere ambientale si consiglia di ripulire da sfalci e rifiuti il tratto in questione”. La strada in realtà è accessibile a chiunque, sia a piedi che con i mezzi, dal lato del torrente Savoca, dove le transenne sono spostate, anche perchè da quell’arteria vi è l’unico accesso ad abitazioni ed insediamenti produttivi. Non mancano anche alcuni residenti che ne approfittano per lasciare le loro auto in sosta sul lato opposto, sotto il viadotto a ridosso delle transenne fisse lato via Cesare Battisti, per raggiungere poi a piedi le proprie abitazioni. Dunque un transito sotto i viadotti, seppur minimo, continua ad esserci. Il Comune si era detto pronto ad occuparsi della pulizia e della manutenzione del verde di tutto il tratto richiesto, ma adesso attende che sia il Cas a farlo.


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