Mercoledì 07 Dicembre 2022
Il Consiglio ha approvato il Piano e le tariffe. Differenziata ancora da migliorare


Furci, ecco la tassa rifiuti puntuale: riduzioni per le attività colpite dalla pandemia

di Andrea Rifatto | 02/08/2021 | ATTUALITÀ

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La raccolta porta a porta è partita nel 2018

Passa quasi all’unanimità a Furci Siculo il nuovo piano finanziario con le tariffe della Tarip, la tassa rifiuti puntuale in vigore da quest’anno a Furci Siculo. Giovedì sera, infatti, il Consiglio comunale ha dato il via libera alla delibera con i cinque voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza presenti (assenti Carmelo Muscolino, Giuseppe Lo Pò e Violetta Ferraro) e dei due di minoranza (Paolo Mascena e Agatino Pistone, assente Rosaria Ucchino), mentre l’indipendente Sandro Triolo si è astenuto. Il Piano prevede per il 2021 una spesa complessiva per il servizio rifiuti pari a 653mila 167 euro, con una diminuzione di 26mila euro rispetto al 2020: la tassa puntuale sarà commisurata per la parte fissa in base a superficie e numero dei componenti (per le utenze domestiche) e superficie imponibile riferita alla tipologia dell’attività (per quelle non non domestiche), mentre la parte variabile verrà calcolata in base alle quantità di rifiuto secco (indifferenziato) conferito. L’imposta dovrà essere versata in quattro rate con scadenza 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre. Il Consiglio ha inoltre votato (tutti favorevoli) la riduzione della Tarip per le utenze non domestiche colpite dall'emergenza Covid-19 e oggetto di chiusure o limitazioni durante la pandemia: lo sconto sarà del 40% sia sulla parte fissa che su quella variabile per tutti i dodici mesi del 2021, grazie a 42.000 di ristori assegnati al Comune da Stato e Regione per coprire il mancato gettito. “Mi lascia perplesso l'assenza di premialità per chi conferisce direttamente al Ccr - ha detto Triolo spiegando la sua astensione sul Piano Tarip - propongo di valutare l'assegnazione di bonus per tutte le utenze in modo da creare un modello e ridurre ancora di più i costi”. Dalla maggioranza il capogruppo Manuela Cordaro ha evidenziato che anche la gestione del Ccr comporta dei costi e che sul Piano Tari incidano particolarmente i costi di gestione, compensati in parte con i rimborsi dei consorzi di filiera che trattano gli scarti: l'invito rivolto ai cittadini è quello di differenziare ancora meglio per migliorare la qualità dei rifiuti conferiti rimuovendo le impurità e ottenendo quindi importi più alti dai consorzi.


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