Venerdì 24 Maggio 2024
Regolarizzata l'occupazione con la Regione. Necessario un restauro della struttura


Furci, concessa alla Parrocchia l'area con l'edicola della Madonna del Buon Viaggio

di Andrea Rifatto | 04/11/2023 | ATTUALITÀ

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L'edicola risale agli Anni '50

L’occupazione di quell’area è stata regolarizzata e così si potrà pensare a ristrutturare il piccolo tempietto. La parrocchia Santa Maria del Rosario di Furci Siculo ha infatti ottenuto dalla Regione la concessione demaniale dell’area adiacente la Statale 114, all’ingresso lato sud del paese a ridosso del torrente Savoca, dove si trova la statua della Madonna del Buon Viaggio custodita in una edicola sacra esistente da circa 70 anni. Lo scorso marzo il parroco don Massimo Briguglio aveva presentato l’istanza all’Autorità di Bacino, visto che la superficie sorge a pochi metri dell’asta torrentizia, chiedendo il rilascio della concessione di un’area da 225 metri quadrati, allo scopo di regolarizzare l’utilizzo del sito dove sorge il tempietto. Il Servizio Pareri e Autorizzazioni-Demanio idrico fluviale e Polizia idraulica di Messina ha ritenuto che non sussistano motivi di interesse pubblico ostativi al rilascio della concessione e ha decretato il via libera al provvedimento: la concessione è stata accordata, a titolo precario, per sei anni successivi e per un canone annuo di 234 euro, rinnovabile previa presentazione di istanza almeno un anno prima dalla scadenza. 

Sei mesi fa la parrocchia ha restaurato il simulacro della Vergine grazie all’intervento dell’artista Ludovico Costa di Santa Teresa di Riva e la statua è tornata all’antico splendore, considerato che l’ultimo intervento risaliva al 2004 quando la chiesa furcese, allora guidata da don Salvatore Sinitò, effettuò un restauro della struttura in occasione del 150esimo anniversario della definizione dogmatica dell’Immacolata concezione della Beata Vergine Maria. L’intenzione è adesso quella di effettuare un intervento di manutenzione straordinaria dell’edicola e l’ottenimento della concessione era il primo passo, visto che negli archivi parrocchiali non è stato trovato alcun documento degli Anni ’50, quando l’allora parroco Francesco Donsì ottene l’autorizzazione a realizzare l’icona della Madonna del Buon Viaggio. Così una volta messe le carte a posto potranno partire i lavori di recupero della struttura esagonale, sorretta da sei pilastri marmorei con chiusura a vetri, transennata nei mesi scorsi dopo la rimozione dei cornicioni e degli intonaci pericolanti.


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